11 dicembre 2008

12

...guardarsi "dentro" (...che a guardarsi "fuori" c'è poco da stare allegri!)

Lo ci ha chiesto di darle una mano con la sua tesi e, se Lo chiama, @nn@ risponde ...in ritardo, ma risponde;)

...quindi, il "tema" consiste nel raccontare perchè si scrive su un blog...

...già ...perchè scrivo?

vediamo...

..devo premettere che, prima dell'esperienza di Cookaround, i miei unici "saggi di scrittura";) sono stati appunto i temi di italiano, seguiti da quella pietra miliare della ricerca archeologica e/o della prosa letteraria che è stata la mia tesi di laurea ("I monili della Sardegna prenuragica" ...inutile che corriate in libreria a cercarla, INSPIEGABILMENTE non è stata pubblicata;D ) quindi c'è stato un intervallo di tempo lunghissimo in cui ho scritto solo la lista della spesa (...anni molto tristi per la letteratura universale!).

Poi è arrivato Cook, e con Cook la scoperta dell'amicizia "virtuale" e la necessità di comunicare con le nuove amiche per iscritto, forzando la mia naturale pigrizia (...ve ne ho mai parlato?;D ) e soprattutto cercando di mantenere nel mio "stile" di scrittura (chiedo perdono al collega Alighieri;D) il mio modo sgangherato di raccontare a voce: le amiche ..."in carne ed ossa" (i due componenti, in percentuale variabile), che hanno la "fortuna" di sorbirsi i miei racconti nella forma orale, possono testimoniare che anche quando parlo apro 3000 parentesi, inserisco nel discorso principale altrettanti incisi del tipo "a matrioska", perdendo spessissimo il filo del discorso (per poi ritrovarlo ore dopo, con la necessità di chiamare la sventurata interlocutrice e dirle "...quello che volevo dirti stamattina è che...."), vado così spesso fuori tema da stordire anche l'ascoltatore più allenato, ecc... ecc... Tutto questo per dire che se vi sembra che nei miei post ci sia un po' di caos e troppi puntini di sospensione e troppe parentesi, sappiate che il tutto È VOLUTO!;)

amen! ...sono andata fuori tema un'altra volta:/

Volevo solo dire che scrivo per lo stesso motivo per cui racconto: è un modo per dare la mia personale chiave di lettura (non richiesta dal “prossimo”, ma questo è un dettaglio che tendo a trascurare;) ) di quello che accade intorno a me e diciamo che tra i tanti difetti che ho mi riconosco almeno il pregio di saper cogliere gli aspetti ridicoli o decisamente comici di situazioni che ad altre persone possono apparire banali (...eh, se non ci fossi io!;D )

Scrivere poi, per una pignola come me, ha il vantaggio, rispetto al raccontare, di consentire un continuo (…eterno!;) ) lavoro di correzione, una scelta più studiata della parola giusta o dell’espressione più efficace a rendere l’idea. Ed infatti quando rileggo qualcosa che ho scritto anche molto tempo prima non resisto all’impulso di cambiare un aggettivo od un verbo, così che il mio “lavoro” assomiglia ad una specie di tela di Penelope…

…ovviamente c'è un aspetto narcisistico ed esibizionistico. Inutile negare che se quello che scrivo vi piace io sono contenta e del resto scrivere o raccontare hanno senso se qualcuno legge o ascolta. Ma la voglia di essere apprezzati e letti può non essere direttamente proporzionale al proprio talento di narratore. In parole povere: il fatto che mi piaccia raccontare/scrivere non fa di me un “narratore/scrittore”! ...potrei diventarlo con l'impegno e la costanza? ...non credo:/ (ehi, sta' a vedere che tra i miei pregi c'è pure la modestia! ...che donna virtuosa!;D ).
Scrivere su un blog allora è un ragionevole compromesso tra il desiderio che gli altri leggano quello che scrivo e che lo apprezzino e la fatica (…ed il coraggio …ed il talento) che impegnarsi per diventare degli ASPIRANTI scrittori richiede…

9 dicembre 2008

7

..."pigro" a chi?

Chi è abituato ai miei ritmi, si chiederà che scheggia mi si è mossa oggi nel cervello, dato che posto BEN DUE ricette nel giro di poche ore! ...roba che mi toccherà oziare per un mesetto per riprendermi dall'eccesso di acido lattico nei polpastrelli;D

Venendo alla sostanza di questo post, i frequentatori di Cookarond crederanno di riconoscere i mitici "100 salatini in 30 minuti" di Cameron.
In realtà all'elaborazione di questa "ricetta" sono arrivata autonomamente (quindi niente diritti d'autore a Cameretta stavolta;) ), per riprodurre in casa un genere di "rustico" che il mio amico Franci adora.

Completamente dedicati a lui, ecco quindi i...

PIZZYSNACK

Pizzette di sfoglia
 ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia (preferibilmente di forma rettangolare)
concentrato di pomodoro
sale
origano
capperi
olio o latte

Procedimento (foto):
srotolare la pasta sfoglia e stenderci sopra un sottile strato di concentrato di pomodoro.
Salare generosamente, condire con origano e capperi dissalati e ricoprire con la seconda sfoglia.
Spennellare la superficie con olio o latte, poi ritagliare con la rotella tagliapizza dei quadrati della dimensione voluta.
Infornare a 200° sino a doratura, se necessario, sinchè la sfoglia è ancora calda, ripassare la rotella tagliapizza tra i solchi per separare bene le porzioni.
Pizzette di sfoglia

...buoni, eh Franci?

6

...qualcuno ha detto "treccia"?

...ormai mi conoscete: se un'idea mi piace, tendo a declinarla in tutte le sue possibili varianti, quindi immagino che non sarete sorpresi di trovare due post che parlano di trecce in così rapida sequenza (...tranqui ...la "fittonata" a forma di treccia si conclude qui:D )

Questa treccia è stata postata da Manu63 su Cookaround, l'ho fatta già 2 volte senza poter dire di essere ancora soddisfatta del risultato: la quantità di impasto è tale che neanche passando da uno stampo per plumcake ad uno da pancarrè (sempre di 30 centimetri di lunghezza ma di sezione decisamente più grande) sono riuscita ad avere un dolce di dimensioni ...umane ...l'impasto cresce ...cresce ...cresce e nella sua crescita "miracolosa" finisce per avvicinarsi alla resistenza superiore del forno più di quanto non sia auspicabile, col risultato di avere una treccia ...castana scura;D

...però la "tecnica" di composizione di questa treccia è così particolare che non mi arrendo: proverò ancora, riducendo almeno di 100 gr la farina (e proporzionalmente i liquidi) sino ad ottenere un dolce un po' meno ...esuberante! :D 
Nota del 28/03/2015: ormai ho abbandonato le dosi originali e stabilito le dosi ottimali per me, che riporto nella tabella qua sotto. Siccome usando uno stampo da pancarrè il dolce risulta comunque molto grande, riporto anche le dosi per ottenere un dolce delle dimensioni di un normale plumcake.


TRECCIA RUSSA

Brioche a treccia

Ingredienti per uno stampo da pancarré di 30x10 cm) 1/2 dose (adatta ad uno stampo da plumcake di 25x10 cm)
10 gr di lievito di birra
170-190 gr di latte *
2 uova (130-110 gr) *
85 gr di zucchero
500 gr farina 00
85 gr di burro
1 cucchiaino raso di sale
5 gr di lievito di birra
85-95 ml di latte *
1 uovo (65-55) *
42 gr di zucchero
250 gr farina 00
42 gr di burro
½ cucchiaino raso di sale
Ripieno:
50 gr di burro circa
2-3 cucchiai di zucchero (3 se si usa il cacao)
1 cucchiaio di cacao amaro (facoltativo)
30 gr di burro circa 
1 cucchiaio di zucchero (2 se si usa il cacao)
1/2 cucchiaio di cacao amaro (facoltativo)
*la quantità di latte varia in relazione alle dimensioni delle uova, il peso complessivo di latte+uova deve essere pari a 300 gr per la dose intera, 150 per la mezza dose.

Procedimento (foto): sgusciare le uova e pesarle per stabilire la quantità di latte da usare (se si fa la dose intera sottrarre il peso delle uova da 300: la cifra risultante sarà quella da usare per il latte).

1’ LIEVITAZIONE: sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere della farina (prendendola dai 500 gr) fino ad avere una crema densa e lasciar lievitare per circa mezzora in luogo tiepido.

2’ LIEVITAZIONE: quando il lievitino è pieno di bollicine, aggiungere un po' alla volta gli altri ingredienti (io ho versato tutto nell'impastatrice;) ), lavorando bene l'impasto fino a formare una palla, che metterete a lievitare coperta.

Dopo circa un'ora prendere l'impasto, rovesciarlo sulla spianatoia infarinata e con il matterello stendere formando un rettangolo di circa 50x35 centimetri (35x28 se si fa mezza dose).
Lavorare il burro con lo zucchero e spalmarlo sulla sfoglia e, volendo, spolverizzare di cacao amaro.
Arrotolare la sfoglia facendo in modo che i bordi siano più regolari possibile e trasferire il rotolo su un foglio di carta da forno.

Da un'estremità del rotolo tagliare una fetta della larghezza di tre centimetri.
Tagliare il restante rotolo per il lungo con un coltello molto affilato senza premere troppo, partendo da una distanza di 3 centimetri dalla parte iniziale.

Sollevare la parte iniziale e girarla verso il basso e poi in avanti, facendola passare attraverso i due nastri della treccia, formando una sorta di rosa.
Brioche a treccia

Accavallare alternativamente i due nastri partendo dalla rosa e poi proseguire formando una specie di treccia.
Terminare avvicinando le estremità dei due lembi, lasciando però un leggero spazio, nel quale poggiare verticalmente la rondella tagliata in precedenza, in modo da formate una rosa simmetrica alla prima (allargare i "petali")

3’ LIEVITAZIONE: trasferire la treccia, sollevandola con tutta la carta forno, nello stampo e far lievitare coperta col cellophane per mezzora in luogo tiepido.
Una volta lievitata, nebulizzare con del latte e cuocere a 180° per circa 30-40 minuti (verificare con uno stecchino), coprendola con della stagnola dopo i primi 20 minuti.

Una volta cotta, nebulizzarla ancora con del latte e poi spolverizzarla con zucchero a velo.

..e questo è invece l'aspetto della treccia di dimensioni ...più umane;) , ottenuta con metà dose di impasto e uno stampo da plumcake (come ripieno ho usato burro e amaretti tritati :p ).

Treccia russa

26 novembre 2008

6

...si fa presto a dire "treccia"!

Ho visto questo dolce di Hellyna su Cook ed ho pensato "...bello! ...e pure facile da fare!"


...F A C I L E ? ...fare una treccia SEMBRA facile, ma se in vita vostra non avete mai avuto i capelli più lunghi di 20 cm (come la sottoscritta) e conseguentemente non avete mai potuto provare l'ebbrezza di raccoglierli in nessuna foggia, potete stare tranquilli che, privi di qualsiasi allenamento in questa ...disciplina;) , intrecciare dei cilindri di pasta appiccicosa non sarà una passeggiata...

Treccia alla nutella


TRECCIA DOLCE IMBOTTITA

ingredienti per il lievitino:
1 cubetto di lievito di birra
100 gr di latte
100 gr di farina manitoba

ingredienti per l'impasto:
400 gr farina manitoba
100 gr acqua
50 gr di latte
100 gr di zucchero
125 gr di olio di semi
1 cucchiaino di sale

Procedimento (foto):
preparare il lievitino facendo sciogliere il lievito nel latte appena tiepido, impastando poi con la farina. Lasciare lievitare per mezzora.
Nel frattempo mettere lo zucchero e l'acqua in un pentolino e far sciogliere sul gas, togliere dal fuoco, aggiungere il latte e far freddare.
Passata la mezzora riprendere il lievitino ed aggiungere la farina, lo sciroppo di acqua e zucchero ormai freddo, l'olio ed il sale, impastare (il composto risulta molto morbido, è quasi indispensabile usare un'impastatrice) e lasciare lievitare 1 ora.
Mettere l'impasto lievitato sulla spianatoia lavorarlo velocemente senza aggiungere farina, dividerlo in tre parti uguali dalle quali ricavare 3 cilindri.
Tagliare i cilindri di pasta col coltello nel senso della lunghezza, allargando poi le strisce.
Riempire con un ripieno a piacere (io ho usato 200 gr di crema alle nocciole Novi, messa precedentemente in un sac à poche) e sigillare l'impasto appiccicandolo.
Treccia alla nutella
Intrecciare i tre cordoni ottenuti (buona fortuna!;D ), disporre la treccia sulla leccarda coperta con un foglio di carta da forno (io ho messo intorno una forma per torte regolabile, impostata su una dimensione di 17 x 40 cm, per evitare che in lievitazione la treccia si allargasse troppo), spennellarla con del latte e cospargere con granella di zucchero.
Mettere a rilievitare coperta con un foglio di cellophane sino al raddoppio e poi in forno a 180° per 35 minuti (dopo i primi 20–25 minuti coprire il dolce con un foglio d’alluminio)
Treccia alla nutella

PS: ora che ci ho preso la mano ...quasi quasi mi faccio crescere i capelli;)

21 novembre 2008

14

THE END

...che tristezza! ...oggi finisce il corso di inglese:/ ...peggio ancora: oggi faremo il test finale ed io non ho ripassato praticamente niente (...se si esclude l'aver sfogliato in circa 5 minuti il programma svolto in 5 mesi;) )


...vabbè, andrà come deve andare! ...intanto ho più proficuamente impiegato le ultime preziose ore per preparare i micromuffins di Luxiedda per affogare l'ansia da test mia e dei miei colleghi in un tripudio di carboidrati:D

MICROMUFFINS CHOCO-ORANGE

Mini muffins cioccolato e arancia

Ingredienti:
2 uova
gr 140 di farina 00
gr 140 di zucchero
gr 50 di cacao amaro
gr 250 di ricotta vaccina
gr 50 di latte
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito vanigliato in polvere
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di scorza d'arancia essicata e tritata (oppure scorza di arancia fresca grattugiata)
2 cucchiai di scorze d'arancia candite in tocchi.


Procedimento (foto):
mettere tutti gli ingredienti, tranne le scorze candite, in una ciotola e amalgamarli bene.
Riempire una sac à poche col composto (unica mia innovazione rispetto a Luxiedda;) ) e metterne un po' in ogni pirottino di carta (i miei erano quelli da 3 cm e mezzo ed ho ottenuto 48 micromuffins), completando con un pezzetto di scorza candita.
Infornare a 180° per circa 10 minuti.

...sono buonissimi!!! (...del resto Luxiedda di bidoni non me ne ha mai rifilato:* )
Mini muffins cioccolato e arancia


..ed ora un piccolo test anche per voi (...che, solo a me? ;D ): le foto seguenti si differenziano per UN SOLO piccolo particolare.

Quale? ;D



AGGIORNAMENTO: il test finale è andato b-e-n-i-s-s-i-m-o!!!!!!!!!! ...ho azzeccato 36 risposte su 40! (mi sa che questa settimana provo anche col superenalotto;) ), ma la notizia migliore è che TUTTI nella mia classe hanno passato il test e quindi, nel prossimo corso, saremo ancora tutti insieme!!!!!!!!!!!!

Efisio, Nicky, Piera, Rossana, Sabrina, Serena, Stefania e Sveva (pregasi notare il rigoroso ordine alfabetico;) ) è stato bellissimo conoscervi!!!!!!!!!

PS: usciti miracolosamente indenni dagli esperimenti gastronomici ai quali li ho sottoposti in queste settimane (inclusa una "treccia dolce" inequivocabilmente cruda;) ), hanno pure voluto ringraziarmi con questi regali......che tesori!!!!!!! (...per la cronaca ho pure pianto per la commozione)

:*

15 novembre 2008

4

...questa forma non mi è nuova!

...vabbe', come sempre ho esagerato e sono incorsa nella mia ennesima "fittonata" (clicca qui per conoscere l'esatta accezione del termine;) ) ...giuro che questi sono gli ultimi cornetti che posto! Tirate pure un sospiro di sollievo ...breve però, perché tra un po' si parte con una carrellata di "trecce";)

Il pregio di questa ricetta (più un'idea in realtà, che una ricetta) è che ci vuole pochissimo a prepararla, giusto il tempo di srotolare la pasta sfoglia e di scaldare il forno... come dire, una VERA ricetta @nnesc@...

CORNETTI MANDRÒNI (=poco inclini alla fatica;D)
Cornetti di pasta sfoglia
 ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
16 pezzetti di formaggio a piacere
latte q.b.

Procedimento (foto ...se non capite qualche passaggio, chiedete pure;D ):
accendete il forno a 200°.
Srotolate la sfoglia, tagliatela in 16 spicchi (se avete un porzionatore per torte, usatelo!), posate alla base di ogni spicchio un pezzetto di formaggio ed arrotolate.
Poggiate i cornetti sulla placca coperta con un foglio di carta da forno e nebulizzateli con del latte.
Mettete in forno e fate cuocere sino a doratura. Servire tiepidi.
Cornetti di pasta sfoglia
(questa foto testimonia la fatica che richiede la realizzazione di questi cornetti: notare come ben 3 dita su 5 sono inoperose ...voja de lavora'... ;D)

10 novembre 2008

5

Cornetti (più o meno) sfogliati ed imperscrutabilità dell'animo umano

Perché una persona dichiaratamente pigra (...indovinate di chi si parla;) ) abbandona una ricetta semplice e di sicuro effetto, per avventurarsi in un'impresa faticosa e dagli esiti incerti?

...mah! ...la scienza ancora si interroga:D

..io, nel mio piccolo, comincio a pensare che l'accusa di essere pigra ed incostante, rivoltami da mio padre qualcosa come 10.000 volte nel corso della mia esistenza, forse è così profondamente VERA che non riesco ad essere costante neanche nella pigrizia!

Sta di fatto che ogni tanto mi prendono botte di incoscienza mista a stacanovismo e mi lancio in iniziative decisamente al di sopra delle mie possibilità, come quando ho deciso di trasformare le brioches di Luxus in pretenziosi...

CORNETTI SFOGLIATI (astenersi perditempo)

Brioches leggermente sfogliate

ingredienti:
250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
100 gr zucchero
1 cubetto di lievito
150 gr latte tiepido
100 gr di acqua tiepida
4 gr di sale (1 cucchiaino raso)
1 bustina di vanillina
80 gr burro morbido

copertura:
3 cucchiai di zucchero semolato
3+1 cucchiai d’acqua

procedimento (foto):
impastare tutti gli ingredienti (TRANNE il burro morbido), aggiungendo per ultimo il sale.
Lavorare con l’impastatrice per almeno 10 minuti.
Far riposare 30 minuti, poi stendere l’impasto formando un rettangolo. Distribuire su 2/3 della superficie il burro a pezzetti poi richiudere la sfoglia, piegandola in 3 parti (piegare per prima la parte senza burro).

Brioches leggermente sfogliate
Premere col mattarello, per appiattire il burro. Mettere in frigo per 1 ora.
1) Togliere dal frigo, "allungare" l’impasto e ripiegare in 3 parti. Coprire con del cellophane e rimettere in frigo per mezzora.
2) Togliere dal frigo, stendere l’impasto e ripiegare in 3 parti. Coprire e rimettere in frigo per mezzora.
3) Togliere dal frigo, stendere ancora l’impasto e ripiegare in 3 parti. Dividere il rettangolo ottenuto in 2 parti.

Stendere ogni parte in un rettangolo di 30 cm per 24, dai quali ricavare 16 triangoli isosceli di 6 cm alla base per 15 di altezza.
Brioches leggermente sfogliate
Arrotolarli formando dei cornetti e disporli distanziati sulla placca da forno coperta con un foglio di carta da forno. Coprire con della pellicola trasparente ed uno strofinaccio e mettere a lievitare al caldo.
Una volta raggiunto il giusto grado di lievitazione, rimuovere delicatamente la pellicola, nebulizzare con dell’acqua e cuocere a 200° (non ventilato) per circa 10 minuti.

Intanto preparare uno sciroppo facendo bollire lo zucchero e l’acqua in un pentolino, una volta sciolto lo zucchero, togliere dal fuoco ed unire un altro cucchiaio d’acqua per rendere lo sciroppo più fluido.

Appena i cornetti saranno cotti, spennellarli con lo sciroppo tiepido.

Brioches leggermente sfogliate

...che dire ...buonissimi! ...la sfogliatura è leggera e sanno pochissimo di burro, ma ...valeva REALMENTE la pena fare tutta 'sta fatica?

...io e la scienza ci stiamo ancora interrogando;)

1 novembre 2008

12

...orroreeeeeeeee!!!!!!!!!!!!


(sottotitolo: "....che schifo!")
Dita di strega

ieri pomeriggio alle 3 la mia amica Pangina mi ha chiamato e mi ha detto che, in preda ad un raptus di follia, aveva appena deciso di mettersi a fare, per la festicciola di suo figlio che sarebbe iniziata solo di lì ad un'ora, anche le "dita mozzate" postate da Cameron su Cook. Siccome non sia mai detto che io lascio da sola un'amica in preda alla demenza, ho pensato bene di mettermi anche io a mozzare dita di pasta frolla (con tanto di unghie di mandorla:x) mentre mi preparavo per il corso di inglese ...ovviamente sono arrivata in ritardo;) ma la faccia stupita e disgustata dei colleghi e di Nicky meritava la "fatica";D

ingredienti (per 34-35 orrende dita):
250 gr di farina
125 gr di burro freddo
75 gr di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
+
1 albume
mandorle senza pelle

procedimento (clicca qui per vedere le foto):
mettere il burro freddo a pezzetti in una ciotola con farina e zucchero e sbriciolarlo rapidamente, unire l'uovo ed il tuorlo, mescolando con la punta delle dita, ottenendo una palla di pasta.
Lasciar riposare la pasta frolla per mezzora in frigo coperta di cellophane, poi dividerla in porzioni del peso di circa 15 gr l'una, dalle quali ricavare dei bastoncini leggermente a punta.
Incidere col dorso di una lama dei solchi per segnare le nocche, spennellare con l'albume sbattuto, mettere un pizzico di zucchero sull'estremità appuntita e su questo poggiare la mandorla, premendo bene.
Mettere in forno a 180° per circa 10 minuti.
Dita mozzate

28 ottobre 2008

3

Revisionismo storico

...beh, i tempi mi sembrano maturi per una serena valutazione della figura di Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, a lungo ingiustamente vessata dalla storiografia ufficiale.
Vogliamo FINALMENTE interpretare nel modo corretto la sua uscita sul pane e le brioches? ...è ovvio che, lungi dal testimoniare ottuso disinteresse per la condizione del popolo affamato, come gli storici imbeccati dalla sinistra becera hanno fin qui voluto farci credere, questa povera Marge Simpson ante litteram intendeva invece spronare i suoi sudditi a cimentarsi in impasti lievitati più elaborati ma capaci di dare maggiori soddisfazioni! ...esattamente come ha fatto Luxus (sempre lei:*) con me! (...e lei ha ancora la testa saldamente ancorata alle spalle! ;D )


BRIOCHES SENZA UOVA di Luxus

Brioches senza uova

ingredienti:
250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
100 gr zucchero
1 cubetto di lievito
150 gr latte tiepido
100 gr di acqua tiepida
75 gr burro morbido
4 gr di sale (1 cucchiaino da the raso)
1 bustina di vanillina

ripieno (facoltativo):
marmellata, gocce di cioccolato o uvetta (fatta rinvenire in acqua tiepida o rum)

procedimento (foto): impastare tutti gli ingredienti sino ad ottenere una palla, poi aggiungere il burro morbido ed il sale.
Lavorare con l’impastatrice per almeno 10 minuti (20 minuti se si lavora l’impasto a mano).
Far lievitare sino al raddoppio, poi dividere l’impasto in 2 palle (in 3 se si preferiscono delle briochine da mangiare in 2, max 3 bocconi;) ) e appiattire ogni palla in un disco di circa 30 cm di diametro, tagliandolo poi in 16 spicchi uguali col porzionatore o con una rotella tagliapizza.
(Per ottenere delle briochine tonde, dividere l’impasto in palline (30 o 50, a seconda delle dimensioni che volete ottenere) appiattirle col matterello, fino ad ottenere una forma allungata di 10/12 cm, distribuire sopra il ripieno scelto ed arrotolare la striscia, ripiegando poi le estremità verso il basso, in modo da dare una forma più o meno sferica).
Poggiare le briochine ben distanziate su una placca da forno rivestita con un foglio di carta da forno, poggiarci sopra un foglio di cellophane e far lievitare sino al raddoppio.
Una volta raggiunto il giusto grado di lievitazione, rimuovere delicatamente la pellicola, spennellare con una miscela di acqua e latte in parti uguali e cuocere a 180° (non ventilato) per 8-10 minuti (il mio forno ha 4 guide, io posiziono la leccarda nella seconda dall'alto, per evitare cuociano troppo sotto).
Appena cotti, vaporizzare con altra acqua e latte, sia sulla parte superiore che su quella inferiore.

Coperture alternative:
1) PRIMA della cottura: spennellare con un tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte e cospargere di granella di zucchero.
Brioches senza uova
OPPURE

2) DOPO la cottura: spennellarli mentre sono ancora caldi con uno sciroppo ottenuto facendo sciogliere in un pentolino 3 cucchiai di zucchero e 3 cucchiai d’acqua (aggiungendo un altro cucchiaio d’acqua fredda una volta tolto dal fuoco se lo sciroppo risultasse troppo denso).
Brioches senza uova

PS: su quella ...scavezzacollo di Marie Antoinette d'Asburgo-Simpson scherzavo: Liberté, Egalité, Fraternité forever!!!!:D

24 ottobre 2008

6

...li ho fatti neri!


...i cornetti di pane, dicevo;) ...li ho fatti in versione nera....

Cornetti di pane nero

...non è carino?:*

In realtà è stato un modo per liberarmi di un avanzo di farina per pane nero che era così stanca di stare nella dispensa che per poco non si buttava nella macchina del pane da sola!

La ricetta è ripresa da quella dei cornetti del post precedente con qualche leggera variazione nella quantità di liquidi (la farina per pane nero è più collosa, motivo per il quale l'ho "tagliata" con della manitoba) e del sale:

250 gr farina per pane nero
250 gr farina manitoba
170 gr di acqua
50 gr di latte
1/2 cubetto di lievito
50 gr di olio di semi
1/2 cucchiaino di zucchero (4 gr)
1 cucchiaino di sale (8 gr)

Preparazione (foto): impastare tutti gli ingredienti (unire il sale alla fine) e far lievitare sino al raddoppio.
Dividere l’impasto in 3 parti e stenderlo formando dei dischi.
Tagliare i dischi in 16 spicchi e dai triangolini formare i cornetti.
Far lievitare coperti con un foglio di cellophane sino a che saranno belli gonfi.
Accendere il forno a 200° (non ventilato).
Spruzzare con dell’acqua i cornetti, cospargerli con semi di sesamo e cuocerli per 10–12 minuti in forno.
Appena sfornati, vaporizzare ancora con dell'acqua...
Cornetti di pane nero
 PS: in vena di sperimentazioni, ho deciso di accantonare per questa volta il "porzionatore magico" e di andare di rotella tagliapizza....

...beh ...dopo questa prova, confermo la volontà di erigere un monumento a Betty Bossi ed alla sua idea del "croissantier" (...nonchè all'ideatore del surrogato economico in mio possesso;) )

20 ottobre 2008

8

Cornetti di pane!!!! (...fingete stupore)

...ok, questo post non vi farà fare un salto sulla sedia per la sorpresa, però dovete fidarvi di me: è un pane buonissimo, l'effetto sui vostri ospiti sarà di stupita ammirazione (...ooohhhh!;D) e, se siete fortunati possessori di un porzionatore per torte, è pure di velocissima realizzazione!


CORNETTI DI PANE

Cornetti di pane

ingredienti:
250 gr farina 00
250 gr farina manitoba
200 gr di acqua
50 gr di latte
50 gr di olio di semi
1/2 cubetto di lievito
1 cucchiaino raso di zucchero
1 cucchiaino colmo di sale (12 gr)

Preparazione (foto): impastare tutti gli ingredienti (unire il sale alla fine), lavorare per almeno 10 minuti con l'impastatrice, 20 se si impasta a mano.
Far lievitare sino al raddoppio, poi dividere l’impasto in 3 parti e stenderlo formando dei dischi.
Tagliare i dischi in 16 spicchi e dai triangolini formare i cornetti.
Far lievitare, coperti con un foglio di pellicola trasparente, sino a che saranno belli gonfi.
Accendere il forno a 200° (non ventilato).
Spruzzare con dell’acqua i cornetti, volendo, cospargerli con semi di sesamo e cuocerli per 10–12 minuti.
Appena sfornati, vaporizzare ancora con dell'acqua per renderli ancora più morbidi.


...dimenticavo, la mia fonte (per l'ennesima volta;) ) è Luxiedda, che a sua volta si è ispirata all'impasto del mitico "pan carré morbidissimo" di Hellyna: un morso carico di gratitudine...
Cornetti di pane
...dedicato a tutte e due:*

14 ottobre 2008

11

"L'arte di arrangiarsi" ovvero "Luxiedda, Bossi ed il porzionatore magico"

innanzi tutto 3 domande:

  1. sapete chi è Luxiedda?
  2. sapete chi è Bossi?
  3. sapete cos'è un porzionatore e, soprattutto, lo comprereste mai?

Riguardo alla domanda nomberuàn, se leggete il mio blog Luxiedda la conoscete di sicuro: è una mia amica, fonte inesauribile di suggerimenti ed idee (...santa subito!), quali l'imprescindibile "stendipasta";)

BETTY Bossi è una gentile signora con la passione della cucina, una certa propensione per gli affari e (credo) un totale disinteresse per l'italico federalismo, dato che è cittadina svizzera.

Il porzionatore è un attrezzo che è stato pensato per tagliare le torte in porzioni uguali ...come dire ...un oggetto al cospetto del quale anche una nota raccatta-cianfrusaglie come me;) scuote la testa e pensa "...che cavolata!".

Questi i protagonisti, ora veniamo alla vicenda: io e Luxiedda siamo iscritte ad un forum di cucina sul quale se ne vedono di ogni genere ...tempo fa (...c'era una volta;) ) una fortunata utente svizzera ci ha reso edotte dell'esistenza di questa meraviglia, dopo aver visto la quale avremmo voluto:

a) erigere un monumento a Betty (Boop) Bossi
b) avere quell'oggetto
c) possibilmente senza spendere i 22.80 chfffff...

...per un po' le nostre giornate sono state buie e tristi, ci sentivamo "orfane" di questa meraviglia, finché un bel giorno Luxiedda non è entrata per puro caso in un negozietto di articoli per la casa e, mentre si guardava intorno (nel vero senso della parola, perchè questo negozio, come TUTTI quelli del suo genere, si caratterizza per avere dimensioni minime a fronte di una quantità di articoli ENORME, tanto che invece che fare "un giro per il negozio" di solito ci si ritrova a "girare intorno a sé stessi" o meglio ancora a ruotare semplicemente gli occhi per non rischiare di essere sommersi da una slavina di attrezzini), il suo sguardo si è posato su questo oggetto..."...la fata Betty Bossi è stata qui?" ha pensato Luxiedda prima di accorgersi che si trattava di un "volgare" porzionatore... ma dato che è una che a furia di aguzzare l'ingegno ha la testa a punta ha capito subito le potenzialità nascoste dell'articolo ed ha pensato bene di farne incetta e di farne dono ad amiche vicine e lontane...

...tutto questo spiega:
1) come io sia diventata una orgogliosa proprietaria di un "porzionatore per torte" grazie al quale sforno con grande facilità cornetti di ogni genere e natura...


2) perchè i miei prossimi post saranno tutti a forma di cornetto;D
(cliccare sulle immagini per aprire i relativi post)

PS: ho notato solo dopo aver messo questo post che l'intuizione sulle potenzialità del porzionatore l'aveva già avuta la mia vicina di forum e di blog Daniela/Magico ...quasi un anno fa!

5 ottobre 2008

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...pigri si nasce!

...ed io, modestamente, lo nacqui!;D

Mi piace invitare gli amici a cena e mi diverte cucinare ...ma passare ooreee ed oooreeee in cucina decisamente non è da me, quindi quando trovo ricette buone, semplici da fare ed in cui è detto anche qualcosa tipo "...può essere tranquillamente preparato con anticipo" o "...lasciato riposare per qualche giorno diventa ancora più buono!" (...come dargli torto ...anche io se mi lasciano riposare per qualche giorno divento più buona;D ) non me le lascio sfuggire e le faccio diventare dei punti fermi dei miei menù.

Tale è diventato lo "Sfilatino ripieno", postato da ro.ma08 sul forum "Peccati di gola e di amicizia", che in assenza di sfilatini al supermercato è stato ribattezzato

BAGUETTE RIPIENA
Baguette ripiena


ingredienti (da scegliere e dosare secondo i gusti):
del pane tipo sfilatino o baguette
tonno in scatola
verdure miste sott'olio
cetriolini sott'aceto
olive farcite
capperi
origano...
...e tutto quello che vi sembra possa stare bene in compagnia dei succitati ingredienti;)

Preparazione (foto):
tagliare le estremità agli sfilatini (se si usano baguettes, tagliare il pane in 3 pezzi lunghi uguali) e svuotarli dalla mollica.
Mettere la mollica sbriciolata in una ciotola, unire il tonno dopo aver eliminato l'eccesso d'olio (senza strizzarlo) e mescolare i due ingredienti con la forchetta, facendo in modo che il tonno si sbricioli ed il pane si inzuppi del suo olio.
Tritare grossolanamente le verdure, tranne le olive ed alcuni cetriolini, ed aggiungerle all'impasto di pane e tonno. Condire con capperi ed origano e mescolare ottenendo un composto omogeneo.
Con l'aiuto di un cucchiaino riempire il pane precedentemente svuotato, inserendo di tanto in tanto un'oliva farcita o un cetriolino lasciato intero, compattando il tutto col dorso del cucchiaino per evitare di lasciare dei vuoti nel ripieno.
Avvolgere ogni "tubo" in carta stagnola, sigillando le estremità e lasciare in frigo per 1 o 2 giorni (...wow!).
Tagliare a fette e addentare...
Baguette ripiena

26 settembre 2008

0

...ri-postaaaa!!!!!!!

Per una questione pratica, creo un post separato per la ricetta della salsa che ho utilizzato per accompagnare i calamari ripieni, che così potrà essere catalogata ORDINATAMENTE;D tra le "salse e condimenti" invece che tra i "secondi"...

SALMORIGLIO (ricetta trovata nel web, forse PESANTEMENTE rielaborata ...no me recuerdo;) ):
1 limone
2 spicchi di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 bicchiere di olio extravergine di oliva
1/2 cucchiaino di sale
peperoncino.


Procedimento (foto):
Scaldare nel microonde l’olio con gli spicchi d’aglio incisi a croce. Lasciar sfreddare, poi eliminare l’aglio.
Mettere in un barattolo a chiusura ermetica, aggiungere il prezzemolo tritato, il sale, il peperoncino ed il succo dei limoni, tappare ed agitare il tutto creando un’emulsione.

Salmoriglio

6

...postaaaa!!!!!!!

no ...non è arrivata della corrispondenza, è l'imperativo che mi sono rivolta nel vedere questo blog ormai coperto di polvere e ragnatele, in evidente stato di abbandono, causa impegni della titolare ...ma anche, SOPRATTUTTO, causa pigrizia atavica, congenita, recidivante della stessa...

...mi sarà mica venuto il "blocco del bloggatore"? ...è già stato teorizzato o sono io il primo caso?:/ ("...come stai?" "...insomma ...un po' così ...mi è venuto il blocco del bloggatore" ...wow! ...mica male ...dovendo scegliere una patologia, questa suona bene! ;) )

...che poi in teoria è pure semplice: fotografo tutto quello che cucino e mio marito è ormai rassegnato al fatto di dover mangiare le pietanze decisamente tiepide perché reduci da un estenuante servizio fotografico;) quindi basta prendere la prima cosa che capita dal mio nutrito archivio segreto...
oggi è venerdì...


quindi...


...pesce!;) ...et voilà:



CALAMARI RIPIENI*

Calamari ripieni
per 4 persone:
8 calamari
1 spicchio d’aglio
10-12 cucchiai di pangrattato
sale, peperoncino
1 vasetto di salmoriglio


Procedimento (foto): preparare il salmoriglio e tenerlo da parte.
Pulire i calamari tenendo da parte i tentacoli, spellare le sacche.
Tostare il pane grattugiato in un po' d'olio, rosolarlo fino a farlo imbiondire, salare e pepare.
Unire i tentacoli a pezzetti e farli cuocere, unendo altro olio se la preparazione dovesse asciugarsi troppo.
Quando il calamaro cambia colore, spegnere e unire il prezzemolo e l'aglio tritato.
Far sfreddare completamente e con questa farcia riempire le sacche chiudendole con uno stecchino.
Grigliare sulla brace i calamari, disporli in un contenitore, condire con abbondante salmoriglio e coprire con del cellophane, lasciando riposare per una decina di minuti in un luogo tiepido prima di servire.

Calamari ripieni


*ricetta ispirata/spudoratamente copiata da quella di Ropa su Cookaround

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