23 luglio 2015

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Polpette di melanzane

Polpette di melanzane

Dosi per circa 20 polpette (~25 gr l’una):
600 gr di melanzane
¼ di cipolla
1 pezzettino d’aglio (facoltativo)
50 gr di mollica di pane (pane fresco o appena raffermo, NON secco)
1 cucchiaio di farina
30 gr di parmigiano grattugiato
½ uovo (l’altra metà servirà per la panatura)
3-4 cucchiai di pangrattato
sale q.b.

per il ripieno:
scamorza affumicata

per la panatura:
½ uovo
3-4 cucchiai di latte
3-4 cucchiai di pangrattato (aggiungete 1 cucchiaio di semola grossa, se vi piace la "crosta" più croccante)

Procedimento (foto): sbucciare le melanzane, ricavarne delle fette di circa 1 cm e scottarle in padella, senza farle abbrustolire troppo. 

Mettere le fette di melanzana in un piatto e farle sfreddare e riposare per qualche ora (nel frattempo perderanno un po’ di liquido di vegetazione). 

Asciugare con della carta da cucina le fette di melanzana e passarle nel tritacarne (in alternativa tagliarle a striscioline e poi a pezzetti piccolissimi col coltello, meglio non tritarle perché si ridurrebbero in purea)

Passare nel tritacarne anche la cipolla ed il pezzettino d’aglio (se si usa) e la mollica di pane (NON ammollata nel latte). 

Mescolare il cucchiaio di farina alla polpa di melanzane e alla cipolla tritate, poi unire il formaggio e 2 cucchiai di pangrattato. 

Sgusciare l’uovo ed unirne metà al composto di melanzane e mescolare il tutto, unendo un altro po’ di pangrattato, se il composto non fosse sufficientemente sodo. 

Prelevare dal composto delle porzioni di circa 25 gr, mettere al centro un cubetto di scamorza e formare le polpette. 

Bagnare le polpette nel mezzo uovo rimasto mescolato al latte, poi farle rotolare nel pangrattato (se si vuole, effettuare una doppia panatura) e friggerle in olio caldo.

Servire tiepide o fredde.

22 luglio 2015

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Cordon bleu di melanzane (quasi light)

(versione quasi light;) di questa ricetta di GialloZafferano)

Cordon bleu di melanzane

Dosi per 3-4 persone:
1 grossa melanzana
2 fette di prosciutto cotto
scamorza affumicata
pangrattato
olio
sale

Procedimento (foto): sbucciare la melanzana e tagliarla in grosse fette (7-8 mm) regolari.

In una padella antiaderente mettere del pangrattato (calcolare 2 cucchiai per ogni fetta di melanzana*), unire un po’ d’olio ed un pizzico di sale e far tostare, mescolando spesso, sino a che il pangrattato non avrà assunto un bel colore ambrato. Far intiepidire e mettere da parte. 

Far cuocere le fette di melanzana nella stessa padella in cui si è abbrustolito il pangrattato, senza aggiungere alcun condimento, fino a che saranno dorate da entrambi i lati e morbide. 

Salare leggermente le melanzane e disporle in un piatto per farle intiepidire ed inumidire (col riposo tenderanno a rilasciare un po’ di liquido che servirà a far aderire il pangrattato senza dover utilizzare l’uovo sbattuto). 

Mettere il pangrattato tostato in un piatto e poggiarci sopra una fetta di melanzana, pressandola bene per far aderire il pangrattato alla superficie inferiore. 

Poggiare sulla fetta di melanzana una fettina di prosciutto cotto ed una di scamorza. Chiudere a portafoglio pressando i bordi e poggiare sulla padella usata in precedenza, senza ungerla o ungendola pochissimo). 

Proseguire nello stesso modo con le restanti fette di melanzana e poi cuocere i cordon bleu per un paio di minuti per parte, girandoli delicatamente con una spatola. 

Cordon bleu di melanzane
 
*Se la melanzana non fosse abbastanza grande per ottenere delle fette sufficientemente larghe, realizzare i cordon bleu sovrapponendo 2 fette, come per un sandwich, riducendo la quantità di pangrattato (1 cucchiaio per ogni fetta di melanzana.

11 luglio 2015

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Marmellata light d’arancia

Marmellata light d’arancia


Ingredienti:
580 gr di arance biologiche (3 arance)
110 gr di zucchero
400 ml d’acqua
1 cucchiaio di fruttapec 2: 1 (1/2 busta)

Procedimento (foto): sbucciare le arance in modo che la parte bianca della buccia si stacchi dagli spicchi e resti completamente attaccata alla parte arancione. 

Mettere a bollire dell’acqua e sbollentare le bucce per 3 minuti. 
Scolare, mettere a bollire altra acqua pulita e ripetere l’operazione altre 2 volte (3 volte in totale). 

Far sfreddare le bucce, tagliarle a striscioline sottili e metterle in un tegame con la polpa tagliata a fettine. 

Unire lo zucchero e coprire con acqua pulita. 

Far sobbollire mescolando di tanto in tanto, sino a che il composto si sarà ridotto della metà. 

A fine cottura unire il cucchiaio di fruttapec e far bollire altri 3 minuti

6 luglio 2015

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Couscous estivo (taboulé)

 ...uno sguardo agli ingredienti e capirete che si tratta di una delle mie solite ricette "...etno che?". Insomma, un taboulé "de noantri";)

Couscous estivo (taboulé)

Dosi per 4 persone:
250 gr di couscous
250 ml d’acqua
1 cucchiaino colmo di sale
1 limone (succo)
1 cucchiaio di senape
2-3 cucchiai di ketchup
1 cucchiaino di menta essiccata
1 cucchiaino di “bomba” piccante (o del peperoncino)
1 cipolla
capperi sottaceto
cetriolini sottaceto
cipolline sottaceto
peperone in agrodolce (o arrosto o fresco)
pomodori ciliegino
olive verdi denocciolate
1 scatoletta grande (160 gr) di tonno sottolio

Procedimento (foto): mescolare il couscous al sale.

Mettere a bollire una quantità d'acqua uguale al couscous e versarla sopra, senza mescolare. 

Aspettare 5 minuti che il couscous si gonfi, poi sgranare con la forchetta (per qualità diverse di couscous, seguire le istruzioni di cottura sulla scatola).

Versare il succo di limone sul couscous e mescolare, poi condire con senape, ketchup, peperoncino e menta essiccata.

Tagliare le verdure a pezzi piccoli ed unirle al couscous.

Aggiungere anche il tonno, sbriciolarlo con la forchetta e mescolare.

Far riposare per un'ora in frigo perché si raffreddi e si insaporisca e servire.

1 luglio 2015

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Gli esami non finiscono mai!

...sì, perché quando l'esame di maturità è ormai solo un episodio lontano (ma anche il soggetto di un incubo ricorrente;), quando il ricordo degli esami all'università sfuma in una nebbiolina che colora tutto di "passato" (soprattutto se, come me, avete studiato archeologia;) e l'esame per la patente... (...ah, no, io la patente non l'ho mai presa, quindi questo esempio non lo posso fare) ...vabbé, comunque, quando pensate di aver passato l'età delle verifiche,  resta, inesorabile, la "prova costume" a confermare la validità del detto popolare!

Ormai l'estate è cominciata (...probabilmente ve ne siete accorti da soli, ma lo ripeto soprattutto per punzecchiare la mia indolente forza di volontà, che sistematicamente mi fa arrivare impreparata a questo esame annuale), oggi è il 1° luglio e tradizionalmente il primo del mese, non ve lo devo certo spiegare, è, assieme al lunedì, il giorno ideale per la messa in atto dei "buoni propositi" (né più né meno come il 2 del mese ed i martedì sono quelli perfetti per farli naufragare:/), quindi non ci sono più scuse: da oggi comincia la DIETA!!!

Ovviamente, se non avessi aspettato l'ultimo momento, potrei seguire un rassicurante "regime alimentare equilibrato" che nel giro di SOLI 6 mesi mi farebbe perdere quei 3-4 chili di lardo di Colonnata che mi cingono affettuosamente il punto vita, ma dati i tempi ristretti non mi resterà invece che ricominciare quella che, per noi "ultimomomentisti", è l'unica possibilità, se non di fare un figurone col costume da bagno, almeno di non essere utilizzati come "sfollagente" umano: la dieta Dukan (...lo pòssino!).

Francamente quando seguo questa dieta mi passa ogni fantasia di cucinare e finisco per limitarmi a mangiare affettati magri (schifosissimi), formaggi con lo 0% di grassi (ed il 100% di disgusto) e tonno in scatola al naturale (...ed ho detto tutto!), l'unico (U-N-I-C-O) momento in cui, durante le mie giornate "Dukan", le mie papille non si sentono offese nel loro essere "papille GUSTATIVE" è quello in cui addento il pane alle crusche.
Ecco, quello mi piace! ...e così tanto che ogni volta mi riprometto che continuerò a farlo anche quando non sarò più a dieta (...seeeeee!)

PANE ALLE CRUSCHE

Pane Dukan alle crusche

dose per 16 panini (=2 al giorno durante la "crociera"):
200 gr di crusca d'avena
56 gr di crusca di frumento
160 gr di amido di mais
8 misurini di semi di lino
4 cucchiaini di lievito istantaneo (1 bustina)
400 gr di fiocchi di latte
320 gr di albume

Procedimento (foto): accendere il forno a 180°.
Il una grande ciotola, mescolare gli ingredienti secchi, poi unire i fiocchi di latte e l’albume ottenendo un composto abbastanza sodo (se risultasse troppo liquido, far riposare un po’ perché la crusca assorba l’eccesso di liquido).
Rovesciare il composto sulla leccarda coperta con un foglio di carta forno, ottenendo un rettangolo di 34 x 30 cm.
Livellare la superficie con una spatola, “appiattendo” un po’ la parte centrale, così che in cottura non si sollevi troppo rispetto ai bordi.
Cuocere per 15/20 minuti, poi far sfreddare e dividere in 16 rettangoli.
Tostare sotto il grill da entrambi i lati.
NB: è possibile surgelare quelli che non si intendono mangiare subito, e, al momento di consumare, togliere dal freezer 2 panini e abbrustolirli sotto il grill per qualche minuto.

VERSIONE AL MICROONDE

Dosi per 2 panini (= 1 porzione)
25 gr di crusca d'avena (=2 cucchiai, dose per la “crociera”, nella 3^ fase aumentare a 2 cucchiai e 1/2)
7 gr di crusca di frumento (1 cucchiaio)
20 gr di amido di mais (1 cucchiaio)
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo
50 gr di fiocchi di latte
40-50 gr di albume (aumentare o diminuire in rapporto alla quantità di crusca usata)

Procedimento (foto): mescolare gli ingredienti secchi, poi unire i fiocchi di latte e l’albume ottenendo un composto abbastanza sodo (se risultasse troppo liquido, far riposare un po’ perché la crusca assorba l’eccesso di liquido).
Dividere il composto in 2 stampini rettangolari di silicone di 4 cm x 10, livellare col dorso di un cucchiaino e formare una specie di "solco" al centro (così lievitando non si gonfieranno tanto e non formeranno una "gobba" troppo pronunciata: risulteranno 2 panini di spessore regolare, al centro ed ai lati).
Pane Dukan alle crusche
Mettere nel micro alla massima potenza per 2 minuti e ½, poi toglierli dallo stampo e abbrustolirli sotto il grill su entrambi i lati.
Risultano due panini croccanti fuori e morbidi dentro, i fiocchi di latte si sciolgono in cottura e lasciano dei "fori" che imitano l'alveolatura del pane lievitato.
Il sapore della crosta ricorda quello del riso soffiato, per questo, per aumentare la percentuale della crosta rispetto alla mollica, è meglio dividere il composto in due stampi piuttosto che fare un panino unico più alto.
Pane Dukan alle crusche

22 giugno 2015

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Insalata di riso nero

Insalata di riso nero

Ingredienti per 2 persone:
160 gr di riso venere
150 gr di piselli surgelati
150 gr di pomodorini ciliegino
100 gr di mozzarella fiordilatte
½ cipolla
olio, basilico, sale e peperoncino q.b.

Procedimento (foto): cuocere il riso in abbondante acqua salata, secondo le indicazioni della confezione (il mio era integrale ed ha richiesto, con la pentola a pressione, 25 minuti dal fischio).

Rosolare la cipolla tritata in poco olio, unire i piselli, salare e cuocere per circa 10 minuti, unendo poca acqua se serve.

Scolare il riso e passarlo sotto il getto dell’acqua per fermarne la cottura.

Mescolare il riso freddo con i piselli, i pomodori tagliati in 8 parti e la mozzarella tagliata a cubetti.

Condire con olio, peperoncino, sale e basilico tritato.

Far raffreddare in frigo per almeno un'ora prima di servire.

14 giugno 2015

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Sciacciata ripiena (impasto al vino)

Lo so che ho già postato la ricetta di una "schiacciata ripiena", ma questa non è un doppione: con quell'impasto si ottiene una pasta più o meno croccante a seconda dello spessore (ho detto più volte che a casa mia gli impasti "panosi" non sono ammessi[-X), mentre con questo impasto (sia nella versione di sola farina 00, che in quella con l'aggiunta di farina integrale), per la presenza del vino, si ottiene una sfoglia FRIABILISSIMA:-O

Sciacciata ripiena (impasto al vino)
Ingredienti per una schiacciata di circa 30 x 30 cm
per la pasta:
400 g di farina 00 (o 200 gr 00 e 200 gr integrale)
80 g d'olio di semi
80 g di vino bianco secco
80 g d'acqua (solo se serve, aggiungerne 1 o 2 cucchiai)
10 g di sale
1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino colmo di lievito chimico

per il ripieno:
prosciutto cotto e formaggio olandese affettato
oppure
prosciutto cotto e carciofi cotti

Procedimento (foto): in una ciotola, mescolare farina, paprika, sale e zucchero. 
Formare un incavo e versarvi dentro acqua, vino bianco e olio. 

Mescolare con un cucchiaio di legno, poi impastare a mano solo quanto basta ad ottenere un impasto morbido e abbastanza omogeneo (non impastare troppo). 

Preriscaldare il forno a 200° 

Dividere l’impasto (non c'è bisogno di farlo riposare) in due parti, una di circa 380 gr e l’altra di 280. 

Su un foglio di silicone stendere l’impasto più piccolo col mattarello (non usare farina), ottenendo un rettangolo di 31x31 cm, poi farci aderire un foglio di cartaforno, ribaltare il tutto e staccare il foglio di silicone. 

Procedere nello stesso modo con l’impasto più grande, ottenendo un rettangolo un po’ più grande del primo (circa 33x33). 

Far scivolare su una teglia il foglio di cartaforno con il rettangolo più piccolo ed infornare a 200° per circa 5-10 minuti (non deve cuocere troppo). 

Appiattire leggermente eventuali bolle. Distribuire sulla superficie il ripieno scelto, lasciando lungo i bordi 1 cm di spazio vuoto. 

Coprire con la sfoglia di pasta rimasta, pressando i bordi per sigillare. Riinfornare per 25-30 minuti, sempre a 200°.
Sciacciata ripiena (impasto al vino)
 (foto della versione con farina integrale e ripieno di prosciutto cotto e carciofi)

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