11 dicembre 2008

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...guardarsi "dentro" (...che a guardarsi "fuori" c'è poco da stare allegri!)

Lo ci ha chiesto di darle una mano con la sua tesi e, se Lo chiama, @nn@ risponde ...in ritardo, ma risponde;)

...quindi, il "tema" consiste nel raccontare perchè si scrive su un blog...

...già ...perchè scrivo?

vediamo...

..devo premettere che, prima dell'esperienza di Cookaround, i miei unici "saggi di scrittura";) sono stati appunto i temi di italiano, seguiti da quella pietra miliare della ricerca archeologica e/o della prosa letteraria che è stata la mia tesi di laurea ("I monili della Sardegna prenuragica" ...inutile che corriate in libreria a cercarla, INSPIEGABILMENTE non è stata pubblicata;D ) quindi c'è stato un intervallo di tempo lunghissimo in cui ho scritto solo la lista della spesa (...anni molto tristi per la letteratura universale!).

Poi è arrivato Cook, e con Cook la scoperta dell'amicizia "virtuale" e la necessità di comunicare con le nuove amiche per iscritto, forzando la mia naturale pigrizia (...ve ne ho mai parlato?;D ) e soprattutto cercando di mantenere nel mio "stile" di scrittura (chiedo perdono al collega Alighieri;D) il mio modo sgangherato di raccontare a voce: le amiche ..."in carne ed ossa" (i due componenti, in percentuale variabile), che hanno la "fortuna" di sorbirsi i miei racconti nella forma orale, possono testimoniare che anche quando parlo apro 3000 parentesi, inserisco nel discorso principale altrettanti incisi del tipo "a matrioska", perdendo spessissimo il filo del discorso (per poi ritrovarlo ore dopo, con la necessità di chiamare la sventurata interlocutrice e dirle "...quello che volevo dirti stamattina è che...."), vado così spesso fuori tema da stordire anche l'ascoltatore più allenato, ecc... ecc... Tutto questo per dire che se vi sembra che nei miei post ci sia un po' di caos e troppi puntini di sospensione e troppe parentesi, sappiate che il tutto È VOLUTO!;)

amen! ...sono andata fuori tema un'altra volta:/

Volevo solo dire che scrivo per lo stesso motivo per cui racconto: è un modo per dare la mia personale chiave di lettura (non richiesta dal “prossimo”, ma questo è un dettaglio che tendo a trascurare;) ) di quello che accade intorno a me e diciamo che tra i tanti difetti che ho mi riconosco almeno il pregio di saper cogliere gli aspetti ridicoli o decisamente comici di situazioni che ad altre persone possono apparire banali (...eh, se non ci fossi io!;D )

Scrivere poi, per una pignola come me, ha il vantaggio, rispetto al raccontare, di consentire un continuo (…eterno!;) ) lavoro di correzione, una scelta più studiata della parola giusta o dell’espressione più efficace a rendere l’idea. Ed infatti quando rileggo qualcosa che ho scritto anche molto tempo prima non resisto all’impulso di cambiare un aggettivo od un verbo, così che il mio “lavoro” assomiglia ad una specie di tela di Penelope…

…ovviamente c'è un aspetto narcisistico ed esibizionistico. Inutile negare che se quello che scrivo vi piace io sono contenta e del resto scrivere o raccontare hanno senso se qualcuno legge o ascolta. Ma la voglia di essere apprezzati e letti può non essere direttamente proporzionale al proprio talento di narratore. In parole povere: il fatto che mi piaccia raccontare/scrivere non fa di me un “narratore/scrittore”! ...potrei diventarlo con l'impegno e la costanza? ...non credo:/ (ehi, sta' a vedere che tra i miei pregi c'è pure la modestia! ...che donna virtuosa!;D ).
Scrivere su un blog allora è un ragionevole compromesso tra il desiderio che gli altri leggano quello che scrivo e che lo apprezzino e la fatica (…ed il coraggio …ed il talento) che impegnarsi per diventare degli ASPIRANTI scrittori richiede…

9 dicembre 2008

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..."pigro" a chi?

Chi è abituato ai miei ritmi, si chiederà che scheggia mi si è mossa oggi nel cervello, dato che posto BEN DUE ricette nel giro di poche ore! ...roba che mi toccherà oziare per un mesetto per riprendermi dall'eccesso di acido lattico nei polpastrelli;D

Venendo alla sostanza di questo post, i frequentatori di Cookarond crederanno di riconoscere i mitici "100 salatini in 30 minuti" di Cameron.
In realtà all'elaborazione di questa "ricetta" sono arrivata autonomamente (quindi niente diritti d'autore a Cameretta stavolta;) ), per riprodurre in casa un genere di "rustico" che il mio amico Franci adora.

Completamente dedicati a lui, ecco quindi i...

PIZZYSNACK

Pizzette di sfoglia
 ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia (preferibilmente di forma rettangolare)
concentrato di pomodoro
sale
origano
capperi
olio o latte

Procedimento (foto):
srotolare la pasta sfoglia e stenderci sopra un sottile strato di concentrato di pomodoro.
Salare generosamente, condire con origano e capperi dissalati e ricoprire con la seconda sfoglia.
Spennellare la superficie con olio o latte, poi ritagliare con la rotella tagliapizza dei quadrati della dimensione voluta.
Infornare a 200° sino a doratura, se necessario, sinchè la sfoglia è ancora calda, ripassare la rotella tagliapizza tra i solchi per separare bene le porzioni.
Pizzette di sfoglia

...buoni, eh Franci?

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...qualcuno ha detto "treccia"?

...ormai mi conoscete: se un'idea mi piace, tendo a declinarla in tutte le sue possibili varianti, quindi immagino che non sarete sorpresi di trovare due post che parlano di trecce in così rapida sequenza (...tranqui ...la "fittonata" a forma di treccia si conclude qui:D )

Questa treccia è stata postata da Manu63 su Cookaround, l'ho fatta già 2 volte senza poter dire di essere ancora soddisfatta del risultato: la quantità di impasto è tale che neanche passando da uno stampo per plumcake ad uno da pancarrè (sempre di 30 centimetri di lunghezza ma di sezione decisamente più grande) sono riuscita ad avere un dolce di dimensioni ...umane ...l'impasto cresce ...cresce ...cresce e nella sua crescita "miracolosa" finisce per avvicinarsi alla resistenza superiore del forno più di quanto non sia auspicabile, col risultato di avere una treccia ...castana scura;D

...però la "tecnica" di composizione di questa treccia è così particolare che non mi arrendo: proverò ancora, riducendo almeno di 100 gr la farina (e proporzionalmente i liquidi) sino ad ottenere un dolce un po' meno ...esuberante! :D 
Nota del 28/03/2015: ormai ho abbandonato le dosi originali e stabilito le dosi ottimali per me, che riporto nella tabella qua sotto. Siccome usando uno stampo da pancarrè il dolce risulta comunque molto grande, riporto anche le dosi per ottenere un dolce delle dimensioni di un normale plumcake.


TRECCIA RUSSA

Brioche a treccia

Ingredienti per uno stampo da pancarré di 30x10 cm) 1/2 dose (adatta ad uno stampo da plumcake di 25x10 cm)
10 gr di lievito di birra
170-190 gr di latte *
2 uova (130-110 gr) *
85 gr di zucchero
500 gr farina 00
85 gr di burro
1 cucchiaino raso di sale
5 gr di lievito di birra
85-95 ml di latte *
1 uovo (65-55) *
42 gr di zucchero
250 gr farina 00
42 gr di burro
½ cucchiaino raso di sale
Ripieno:
50 gr di burro circa
2-3 cucchiai di zucchero (3 se si usa il cacao)
1 cucchiaio di cacao amaro (facoltativo)
30 gr di burro circa 
1 cucchiaio di zucchero (2 se si usa il cacao)
1/2 cucchiaio di cacao amaro (facoltativo)
*la quantità di latte varia in relazione alle dimensioni delle uova, il peso complessivo di latte+uova deve essere pari a 300 gr per la dose intera, 150 per la mezza dose.

Procedimento (foto): sgusciare le uova e pesarle per stabilire la quantità di latte da usare (se si fa la dose intera sottrarre il peso delle uova da 300: la cifra risultante sarà quella da usare per il latte).

1’ LIEVITAZIONE: sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere della farina (prendendola dai 500 gr) fino ad avere una crema densa e lasciar lievitare per circa mezzora in luogo tiepido.

2’ LIEVITAZIONE: quando il lievitino è pieno di bollicine, aggiungere un po' alla volta gli altri ingredienti (io ho versato tutto nell'impastatrice;) ), lavorando bene l'impasto fino a formare una palla, che metterete a lievitare coperta.

Dopo circa un'ora prendere l'impasto, rovesciarlo sulla spianatoia infarinata e con il matterello stendere formando un rettangolo di circa 50x35 centimetri (35x28 se si fa mezza dose).
Lavorare il burro con lo zucchero e spalmarlo sulla sfoglia e, volendo, spolverizzare di cacao amaro.
Arrotolare la sfoglia facendo in modo che i bordi siano più regolari possibile e trasferire il rotolo su un foglio di carta da forno.

Da un'estremità del rotolo tagliare una fetta della larghezza di tre centimetri.
Tagliare il restante rotolo per il lungo con un coltello molto affilato senza premere troppo, partendo da una distanza di 3 centimetri dalla parte iniziale.

Sollevare la parte iniziale e girarla verso il basso e poi in avanti, facendola passare attraverso i due nastri della treccia, formando una sorta di rosa.
Brioche a treccia

Accavallare alternativamente i due nastri partendo dalla rosa e poi proseguire formando una specie di treccia.
Terminare avvicinando le estremità dei due lembi, lasciando però un leggero spazio, nel quale poggiare verticalmente la rondella tagliata in precedenza, in modo da formate una rosa simmetrica alla prima (allargare i "petali")

3’ LIEVITAZIONE: trasferire la treccia, sollevandola con tutta la carta forno, nello stampo e far lievitare coperta col cellophane per mezzora in luogo tiepido.
Una volta lievitata, nebulizzare con del latte e cuocere a 180° per circa 30-40 minuti (verificare con uno stecchino), coprendola con della stagnola dopo i primi 20 minuti.

Una volta cotta, nebulizzarla ancora con del latte e poi spolverizzarla con zucchero a velo.

..e questo è invece l'aspetto della treccia di dimensioni ...più umane;) , ottenuta con metà dose di impasto e uno stampo da plumcake (come ripieno ho usato burro e amaretti tritati :p ).

Treccia russa

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