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19 gennaio 2015

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I buoni propositi dello smemorato di Collegno

“…ohh, guarda chi si vede!”
Sento la voce alle mie spalle mentre sono impegnata a tentare di decifrare i caratteri microscopici di un’etichetta e intanto mi dico mentalmente che la natura è proprio matrigna: ok farci diminuire la vista ad una certa età, ma perché non farci contemporaneamente allungare le braccia, così potremmo leggere in pubblico senza dover subire l’umiliazione di usare gli occhiali? …mah!
Mi giro per vedere a chi appartenga la voce e vedo una faccia sconosciuta che mi sorride con l’espressione fiduciosa di chi si aspetta che io risponda al sorriso.
Ecco, questo è l’istante esatto in cui dovrei aggrottare un po’ le sopracciglia, accentuare l’espressione perplessa che sicuramente ho già sul viso e dire con voce flautata “…mi scusi …in questo momento non riesco a ricordare bene dove… quando… (…e soprattutto CHI!)”.
Invece, niente! Non imparo mai! Pur di evitare la figura di quella un po’ svampita, mi avventuro in una strada che con molta probabilità mi porterà a realizzare una perfetta, enorme figura di m**** da manuale!
Mi dico che in pochi secondi riuscirò a dare un nome a quella faccia ed a collocarla nello spazio e nel tempo, butto i miei neuroni giù dal letto e li costringo a pedalare forsennatamente verso la meta, mentre dico “…ohhh …come va?” e sgrano gli occhi per mostrarmi sorpresa (..ehi, vacci piano con lo stupore, non è detto che non vi vediate da 20 anni! …un’espressione “stupita, ma non troppo” può bastare;).
Intanto, consapevole che i neuroni stanno pedalando senza una meta precisa, decido di dare loro qualche indizio e mi sforzo di immaginare lo sconosciuto in altre vesti (l’infanzia passata a ritagliare da “Famiglia Cristiana” le bambole di carta e le loro mises improbabili - tutù, completino da tennis, abbigliamento da sci, abito da sera …una vita intensa quella delle bambole di carta! - svela un’insperata utilità pratica;).
2371810

Gli metto giacca e cravatta (impiegato di banca? dipendente regione/provincia?), poi tolgo giacca e cravatta e gli metto una divisa (vigile urbano, usciere, cameriere?), passo alle tute da lavoro e poi ai camici (“dica trentatré”, “…legga l’ultima riga”, “trattenga il respiro...”), lo immagino dietro uno sportello, dietro alla cassa di un bar, alla scrivania, mentre mi consegna una lettera/un pacco, gli metto un ciuffo sulla fronte al posto della pelata e libri sul braccio (compagno di scuola/università?)…
..niente da fare! Il tempo passa ed il mistero sull’identità dello sconosciuto è ancora fittissimo, intanto gli argomenti “neutri” sono quasi finiti ed io ed i miei neuroni siamo stremati!

Succede anche a voi? …che stress!! Però non credo sia troppo preoccupante, anche perché capita pure a mio marito:
“chi era il tizio con cui parlavi?”
“..boh! …non ne ho la più pallida idea! Forse mi ha confuso con un altro …il problema è che non sapevo più che dirgli!”
“…scusa, ma perché non gli hai detto semplicemente che non ti ricordavi di lui?”
(abbiamo trasmesso un episodio della serie “Predicare bene e razzolare male!”;D).

Beh, decisamente la mia memoria non è più quella di una volta, ma fortunatamente queste situazioni  imbarazzanti non sono poi così frequenti, mentre c’è un altro inconveniente legato alla mia memoria poco “ferrea” che invece si verifica puntualmente al supermercato OGNI settimana: mentre faccio la spesa non ricordo mai esattamente gli ingredienti che servono per realizzare una ricetta. Decido di fare l’arista alle nocciole e comincia il tarlo “…vabbe’, l’arista l’ho presa, il latte ce l’ho, di nocciole? 100 gr bastano?? l’ultima volta mi pare di averne consumato 150.. ma forse 100 le ho usate per l’arista e 50 le ho sgranocchiate mentre cucinavo.. o ...viceversa?:D Quindi? ne compro 100? …e se non bastano? Ne compro 150? Deciso: ne compro 200 così non sbaglio e me ne resta anche QUALCUNA da sgranocchiare:D”. In tutto questo ovviamente mi scordo di comprare lo scalogno, che non è proprio in cima ai miei pensieri, col risultato che, se davvero voglio fare l’arista alle nocciole come-dio-comanda, devo tornare al supermercato a prendere gli ingredienti che mancano, mentre intanto in dispensa si accumulano gli “esuberi”: nocciole tostate, nutella (“…ma nella ‘torta Pinguì’ ci vanno 400 o 500 grammi?”), biscotti (“mmm… mi sa che un pacco piccolo di Digestives non basta per fare la Cheesecake...”), ecc., ecc.
Tutte cose pericolosissime. Sì, perché con l’età starò pure perdendo la memoria, ma l’udito ce l’ho ancora sviluppatissimo e quindi sento nitidamente quel fastidioso ronzio (lo sentite anche voi?;) che producono i barattoli di nutella ed i pacchi di biscotti dentro la dispensa, ma anche eventuali dolci in frigo o le vaschette di gelato in freezer! Se poi le confezioni sono aperte, il ronzio diventa un sibilo insopportabile, che cessa soltanto quando vado a minacciarli con un cucchiaino! (…che poi io sono una donna d’azione, dalle minacce passo subito ai fatti ed in breve tempo zittisco la dispensa!;).

Perché vi racconto questo? Perché ho pensato che, se è difficile sperare in una soluzione definitiva al problema degli sconosciuti che si ricordano di me, mentre io li ho completamente rimossi dalla mente, una soluzione per evitare di dimenticare alcuni ingredienti di una ricetta o di abbondare con altri sarebbe quella di usare il blog come “lista della spesa” online, travasandoci a poco a poco tutto il materiale che ingolfa il mio hard disk esterno.
Vero, potrei ricominciare a scrivere come facevo prima, ma in realtà so bene che non ho più il tempo (o la voglia;) di scrivere i post ...diciamo “discorsivi”;) di un tempo, quindi, se d’ora in poi passando di qua vi imbatterete in laconici elenchi di ingredienti e scarni procedimenti invece dei soliti sproloqui (come quello di oggi, appunto;), non pensate che un poltergeist silenzioso si è impadronito di questo blog, ma sappiate che li avrò postati io per poterli usare come “promemoria”;).

Siccome l’epifania da poco passata (...cosa sono 12 giorni rispetto all'eternità! beh, la tempestività continua non essere una mia virtù;) tutte le feste si è portata via, dopo aver fatto fuori gli avanzi di nocciole/nutella/biscotti sopravvissuti al natale (…io non faccio prigionieri;), ho ovviamente cominciato a mettere in atto i buoni propositi per l’anno nuovo, cominciando dal “mangiare meno e meglio”, che svetta sempre tra tutti, quindi il prossimo post (il primo post di questo “nuovo corso” ;) lo dedicherò alle Barrette ai cereali (super-light!)


Un post prolisso scritto per dire che (forse;) non scriverò più post prolissi! (...la coerenza, eh!;)

31 agosto 2010

7

excusatio non petita...

Ieri in libreria mi sono imbattuta in questo...
e poi in questo...
...e mi sono detta "...ma Federico Moccia, invece di ostinarsi a chiedere scusa, non può semplicemente SMETTERE DI SCRIVERE?!?"




PS: ...SCUSATE per la prolungata assenza dal blog! (...agghhhh ...non è che 'sto Moccia è pure contagioso! :D )

18 marzo 2010

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Sposa bagnata, sposa fortunata... (la mia macchina del tempo)

- ...ma come vi siete conosciuti?
- Lei era la mia "madrina di guerra".
- ...eh?
- Ci scrivevamo mentre io ero nei Balcani.
- Ma la conosceva da prima?
- No, un commilitone di un paese vicino al mio mi aveva chiesto "...vuoi conoscere una ragazza?" e io "una BELLA ragazza?" e lui "BELLISSIMA!" e mi aveva dato il suo indirizzo.
- ...e cosa vi scrivevate, se non vi eravate mai visti?
- Ci siamo visti: ci siamo scambiati le foto...
- ..ed era bella?
- ...accipicchia! La Marianna era bellissima davvero...
- ...e allora, cosa vi scrivevate?
- ...mi raccontava quello che faceva lei, e io quello che facevo io...
- Poi lei è tornato dalla guerra e vi siete incontrati?
- Nooooo ...eh, ne è passato di tempo! Ti ho detto che quando ci scrivevamo ero nei Balcani, poi un giorno noi soldati ci siamo ritrovati senza gli ufficiali ...erano scappati tutti, accidenti a loro! ...e quindi noi non sapevamo cosa fare, dove andare ...e non avevamo niente da mangiare...
- ...e come avete fatto?
- Siamo tornati a piedi verso l'Italia, mangiavamo quello che trovavamo ...però è che non si trovava nulla ...una volta ci siamo mangiati delle olive, ma non erano mica mature ...acerbe erano! ...e amaaaaare! ...ma ce le siamo mangiate lo stesso ...e l'erba medica, quella quando la trovavamo ce ne riempivamo le tasche e la mangiavamo mentre camminavamo...
- ...perchè, è buona?
- ...buonaa? ...ERBA è!
- ...e poi?
- poi ci hanno trovato i tedeschi e ci hanno messo su un treno per portarci in Germania ...ma c'è stato un bombardamento e in parecchi siamo riusciti a scappare, ché sennò non ero qui a raccontartelo...
- Dove vi portavano? In un campo di concentramento o ai lavori forzati?
- ...mica ti spiegavano "...andiamo qui ...andiamo là.." ...sarà stato così, al campo di concentramento o a lavorare per loro ...in nessun posto buono, di sicuro!
- ...ed è allora che è andato con i partigiani?
- Si, anche lì, una faaameee! ...ed un freddo! Si gelava!
- Poi, finita la guerra, è tornato in Sardegna ed è andato a cercare Marianna...
- No ...non l'ho cercata, l'ho incontrata per caso ad una festa...
- ...tipo una festa del patrono?
- No, una festa così ...non avevamo niente da fare e facevamo delle feste, veniva gente dai paesi vicini e si ballava...
- ...e vi siete riconosciuti dalle foto..
- No, no ...erano passati degli anni! ...io l'ho invitata a ballare e mentre ballavamo si parlava "...di dove sei ...come ti chiami..." allora lei si è ricordata, mi ha detto "...ma tu sei Antonio, io ero la tua madrina di guerra!" ...allora mi sono ricordato anche io...
- ...e vi siete messi insieme!
- ...ehhhh! ...allora non si faceva mica così! Io ho detto a suo cugino che lei mi piaceva e di chiederle se anche lei mi voleva ...ma il cugino mi ha detto che lei non mi voleva...
- ...ma poi ha cambiato idea...
- No, no ...quello stronzo del cugino non le aveva mica detto niente a lei! ...Anna, la gente è cattiva!
- ...vabbè, tanto vi siete sposati nonostante il cugino stronzo ...ma dove vi siete sposati? ...e quando?
- A San Teodoro ...quando non mi ricordo ...l'anno era il '46, ma il mese non me lo ricordo ...forse a maggio ..mah ...però pioveva quel giorno, non forte, una pioggia leggera ma continua ...ed alla Marianna si è sciolto il vestito...
- ...slacciato?
- No, no ...proprio SCIOLTO ...era di carta...
- ...di CARTA? ...come di carta?
- Si, di carta ...non proprio carta di giornale ...era stoffa, ma era "stoffa autarchica".
- ...eh?
- Si: "stoffa autarchica"! E' che non c'era stoffa normale per via della guerra ...o magari c'era ma noi non si aveva mica i soldi per comprarla la stoffa buona e allora per farle il vestito la mamma le aveva comprato la "stoffa autarchica" ...praticamente la trama era in cotone, SCADENTE, l'ordito era un filato ancora più scadente, fatto con fibre della carta... ed infatti con la pioggia il vestito si è ridotto in brandelli...
- ...mai sentita 'sta "stoffa autarchica"...
- ...ma a vedersi non era mica brutta la stoffa, il vestito infatti era bello ...da asciutto ...eh, era brava la su' mamma ...la Marianna sembrava una principessa!
- E anche il suo vestito era di "stoffa autarchica"
- No, io avevo la divisa!
- Si è sposato "in alta uniforme"!;D
- No, non si vedeva più che era una divisa, la mamma della Marianna gli aveva tolto le tasche, l'aveva tinto di nero ...te l'ho detto che era brava ...ero molto elegante...
- ...chissà che belli che eravate! ...quanti anni avevate?
- Io 25 e la Marianna 19...



Antonio era mio suocero, è mancato alla fine di febbraio.
Negli ultimi mesi stava molto male. Spesso, quando andavamo a trovarlo, lo trovavamo debolissimo, pallido, col tubicino dell'ossigeno sotto al naso...
A vederlo, si strigeva il cuore ...ma noi conoscevamo il trucco per farlo stare (un pochino) meglio: farlo raccontare.
Cominciava con voce debole, poi la schiariva ed improvvisamente si rianimava, riprendeva colore, parlava via via con meno affanno finché il tubicino dell'ossigeno finiva per spostarlo sulla fronte "alta";) ("...Antonio, che fa? ...si ossigena i capelli?"), perché nel parlare gli faceva il solletico al naso.
"Anna, ti racconto un fatto..." e via con ricordi della sua infanzia o della giovinezza, alcuni già sentiti mille volte (ed ogni volta ascoltati simulando stupore finale;) ), altri nuovi e sorprendenti...
Perché se da un lato facevo tante domande proprio per spronarlo a parlare, dall'altro sentirlo raccontare era un vero piacere...
Era un testimone diretto di un mondo che davvero sembra lontano secoli dall'Italia di oggi. Lui era lì, davanti a me, come una specie di macchina del tempo interattiva a mia disposizione, bastava chiedere una precisazione per svoltare, prendere una direzione nuova e "vedere" cose inaspettate...

- ...ma in chiesa come siete andati?
- ...in carrozza! ...ahahah ...scherzo! ...a piedi, come vuoi che ci andassimo?
- Tutti assieme?
- "Tutti" ...io, la Marianna ...e un cane!
- ...ma quanta strada avete fatto?
- ...non molta ...non saranno stati neanche 20 chilometri...
- 20 chilometri?!? Avete fatto 20 chilometri a P I E D I?!? ...ci credo che il vestito di carta si è sciolto dopo 20 chilometri sotto la pioggia!
- ...già, la sua mamma ci è venuta incontro con una coperta per coprirla, quando l'ha vista arrivare...
- ...ma voi ridevate?
- Di cosa?
- ...del vestito che si scioglieva.
- ...e cosa c'era da ridere? Anzi, com'era arrabbiata la Marianna: il suo vestito da sposa non era durato neanche un giorno!


Quante cose mi sono rimaste da chiedergli ...chissà quante meraviglie nascoste nei suoi racconti mi sono persa per sempre per non aver fatto la domanda giusta..
Già, perchè nei racconti di Antonio si trovavano sempre delle perle nascoste...
Come quando mi ha raccontato del suo compagno d'armi...

- ...ci volevamo un bene! ...eravamo come fratelli! ..come mi piacerebbe rivederlo!
- ...ma era sardo?
- Si, di Guspini.
- Allora lo potrebbe andare a cercare...
- ...eh! ...chissà quanti "Sanna" ci sono a Guspini!
- ...in effetti, come cognome è molto diffuso:/ ...però magari cercando nell'elenco telefonico ...con lo stesso nome e cognome non ce ne saranno 3000 a Guspini! Come si chiamava il suo amico di nome?
- Diofèbo.
- ...comee?!?
- Diofèbo.
- ...ahahah...
- ...eh, si chiamava così, perché ridi?
- Antonio, ma allora è facilissimo! ...non so quanti "Diofèbi" ci siano al mondo, ma a Guspini di "Diofèbo Sanna" non credo proprio che ce ne siano altri!

...ed infatti, ho aperto l'elenco telefonico ed eccolo là, solo soletto, il "nostro" Diofèbo Sanna.
Non ho assistito alla telefonata perché dovevo ripartire, ma al successivo incontro è stata la prima cosa che gli ho chiesto, anche se si vedeva che Antonio era deluso:

- ...allora? ...come è andata con Diofèbo?
- ...ah, no ...non era lui...
- ...come no?!? ...non mi dica che a Guspini ci sono DUE "Diofèbo Sanna"! Quello con cui ha parlato era giovane? Magari era il nipote al quale hanno dato il nome del nonno...
- ...no, no, non era giovane, era anziano ...mi ha risposto una donna che lo guarda ...QUESTO Diofèbo é cieco, il MIO non era cieco..
- Antonio, sono passati più di 50 anni, magari è diventato cieco DOPO!
- ...non lo so ...comunque non è lui ...gli ho anche detto il mio nome ...dice che non si ricorda di me :/
- ...
- ... se era lui si ricordava di me, no?
- ...certo che si ricordava ...ha ragione lei: di sicuro questo è un altro Diofèbo...

23 ottobre 2009

9

Si (ri)parte...

Poco testo ("ohhhhh" di incredulità, pliz! ;D) e molte foto per segnalarvi che il campionato nazionale di Basket in Carrozzina sta per ripartire (giusto per mettere le mani avanti e chiarire che se lascio depositare 2 dita di polvere sui post di questo blogghetto almeno, ORA, ho un'OTTIMA SCUSA!).

Dopo il ritorno in A1, lo scorso campionato è partito maluccio. Abbiamo perso QUASI tutte le partite dell'andata e, per coerenza (siamo personcine serie!), anche le prime 4 del ritorno, motivo per il quale ho optato per il "metodo Minzolini" ed ho omesso di aggiornarvi.

Solo che dalla 5^ partita (contro la ELECOM Roma, squadra che poi ha disputato i play-off scudetto, non so se mi spiego...) i ragazzi si sono finalmente ricordati di essere dei giocatori BRAVISSIMI ed hanno cominciato a giocare "comediocomanda", a divertirsi (e a divertirci!) e finalmente a vincere!

Ed evidentemente ci hanno preso gusto, perché, da allora, non solo hanno vinto TUTTE le partite del campionato (evitando i play-out ai quali sembravamo ormai condannati) ma hanno vinto anche il Trofeo CIP (nazionale) e, udite! udite!, ben 2 (D U E!) tornei europei: a Brno e ad Antwerp!!!!!!!

Siete sbalorditi?

Riprendetevi guardando questo filmato della partita Cadbury Istanbul Engelli - Ba.D.S. (noi, i blu), disputata durante la Challenge Cup di Anversa (per la cronaca: abbiamo vinto 72-60 ;) )



Ed ora una carrellata di foto degli atleti (alcune le ho fatte io, le altre ...boh! ...le mie per lo più sono sfocate, perché, ormai abituata a fotografare pietanze, il fatto di avere davanti all'obiettivo soggetti dotati di sguardi spazientiti mi faceva confondere e sbagliare sistematicamente impostazioni), in rigoroso ordine alfabetico! ;)

Adam (il pivot, detto anche "dottor Erben" per via delle due lauree), Manu (l'allenatrice) ed il trofeo vinto ad Antwerp!


Carmelo (detto "Cammelo", "Cammelino" o "Cammeluzzo", senza nessun particolare motivo, solo per dargli fastidio ;D )


il sudafricano David ("a belloo!", in perfetto romanesco, il suo intercalare preferito ...o almeno, l'unico intercalare riferibile! ;D )


Frantisek (che si pronuncerebbe "Franciscek", ma per risparmiare tempo e fatica "Franci"), che sopporta stoicamente le continue angherie dei compagni di squadra ;)



Gianni (aka Alain Juanair Rayanair, FORSE proprietario dell'omonima compagnia aerea, non è ancora ben chiaro ;D )


Giorgio, il MITICO capitano!!!!!!!!!!


il ceco Marek (con un'inedita espressione cattiva! ;) ah, questa ve la racconto: quando diciamo che abbiamo in squadra tre giocatori CECHI, la reazione più frequente è "...poverini! ...ma come fanno?" ahahah...


lo spagnolo Oscar, che tra qualche mese diventerà papà di un bimbo sardo-spagnolo, NEL SENSO che la mamma è la mia amica Barbie, alla quale LA VITA HA INSEGNATO TANTO!;D (i "maiuscoli" li capisce solo lei, NEL SENSO che è un'esperta di "maiuscoli"! ;D)

Patrizia (beata tra gli uomini! ;D )


ultimo (ma NON ultimo) il secondo sudafricano, Richard, che festeggia a modo suo la vittoria del Trofeo CIP!

(se poi volete vedere altre foto, cliccate qui ;) )


...e siccome questo (in fondo) è un blog di cucina e immaginando che tutto questo correre, sudare, ridere e festeggiare vi abbia messo appetito, ecco la foto dei cornetti di pane, in versione international, decorati con le bandierine delle nazioni rappresentate nella nostra squadra (più i quattro mori ;) )

Allora, appuntamento a domani: alle 17 e 30 incrociate le dita per noi! :*

AGGIORNAMENTO di sabato 24 ottobre, ore 23.43: abbiamo vinto 80 a 68!!!!!!!!!

...siamo una squadra fortissimIIII!!!!!!!!!!!!! ;D

31 agosto 2009

7

...spiare dal buco della CHIAVE!

C'è sul blog di Aiuolik, su quello di Alex e Mari, su "Zucchero&Cannella", su "Qualcosa di rosso"... insomma, è il blog-tormentone del momento, lanciato da Ornella di "Ammodomio": l'elenco delle parole-chiave sconclusionate con cui i lettori (ALCUNI lettori;-) ) arrivano sui nostri blog.

Potevo sottrarmi?

No che non potevo!;D

Premesso che a leggere le parole-chiave del mio blog si potrebbe pensare che gli interrogativi principali dell'umanità siano: "chi siamo?", "da dove veniamo" e "come si fa la pasta di pistacchio?" (...segue, distanziato di qualche lunghezza, il dubbio "come si fa la pasta con i ricci?"), eccovi l'elenco delle più strane parole-chiave di questo anno e mezzo di blog-vita (in corsivo i miei commenti ..ma a volte sono rimasta senza parole;D) :

chi cuoce il cavolo a aprile se le ride tutto l'anno ...eh?
gnamm
gnamm gnamm
annerire gli spazi (?!?)
guinness dei primati del prosciutto cotto
ho perso 20 chili io ne ho trovati 4 ...se sono tuoi te li restituisco volentieri!
ho visto il mondo da un oblò ...questo è Gianni Togni!
parole che fanno rima con oblò Gianni! ...esci dal tunnel!
ricette orrende ...e google l'ha portato dritto dritto nel mio blog! ...la mia autostima sanguina!
trovare immagine del cartone animato della gatta olly
"bagaglio a mano" "pentola"
"come ci si deve vestire per" ...per?
al forum di dulchina di cookaround la torta salata va bene con qualsiasi ripieno?
annerire puntini (?!?)
bruciato arrosto,come tolgo l'odore? ...per il sapore come hai risolto?
caffettiera nel bagaglio a mano? ...puoi sempre dire che è il portachiavi!
calamari ripieni bud spencer
cammello ripieno ricetta ...ahhhhhhh!!!!
canzone guardo un mondo da un oblò di chi è? TUA, Gianni!
che sapore ha il riccio di mare?
che sapore hanno lumache
chissa quante canzoni ti hanno gia dedicato ...fammici pensare ....ad oggi mi pare siamo a zero!
cioccolatini al... ...proprio vero: un gusto vale l'altro!
cioccolato al pistacchio cosa fare? suggerirei: mangiare!
cm si fanno gli spaghetti con i ricci questo manda gli sms a google!
come finire un diario segreto? ...che te ne frega ...IN TEORIA non lo dovrebbe leggere nessuno
come posso cucinare in modo originale dei petti di pollo
come sapere se si ha vinto quesito con la susy ...si HA vinto?
come si chiama lo stampo del pandoro? Ugo!
come si fa guardarsi dentro
come si fa la pasta con i rici? i tradizionalisti la fanno con 2 “c”
come togliere le pareti ruvide dal forno
con che cosa posso condire i ravioli
con i ricci mi piace quando i miei lettori si rispondono tra loro;D
consistenze gastronomiche morbido, croccante, duro, troppo duro, che è? pietra?
cornetti sfogliati si afflosciano 'na tragedia!
cos'è il riccio di mare
cos'è la polpa di ricci di mare
cos'è un oblò ...Gianni!
cosa faceva susi sulla settimana enigmistica ...dubbi sulla moralità della Susi?!?
cosa posso farela pasta in bianco e del pollo
cosa potrei scrivere sul mio diario segreto ? ...mah ...io ci vedrei bene delle cose tipo ...che sai solo tu ...magari inventa;-)
cosa vuol dire ride bene chi ride ultimo
cosina gastronomica ...”cosina”?!?
crea il tuo diario segreto ...su, dài!
cucina dal mondo: il cammelo ripieno ahhhh ...ancora con 'sto povero cammello!
cucu aprile non ce piu 10 secondi filastrocche tre oche ...preferisco non contraddirti...
detto: cavoli pe merenda beh ...DETTO male
devo fare un regalo gastronomico
diari segreti con il lucchetto ...ma se non c'hai uno straccio di segreto da scrivere!
diario segreto d'amore ah, ti stai chiarendo le idee...
diario segreto...un giorno ...brava! ...UN GIORNO, quando ti verrà in mente un segreto da scriverci, lo cominci
difetti e rimedi dei cornetti sfogliati splendori e miserie di Madame Royale
dove mettere i ricci di mare sulla pasta
e stata una giornata nera che devo fare? ...e con la ricerca su google è migliorata?
et de gustibus anche non ...lo dico sempre! ;D
far sfreddare ...ma dai! ...ma che ricerca è?:-)
fare il formaggio settimana ferie
fare coppette commestibili anche per me è la prima preoccupazione quando cucino: “...che ALMENO sia commestibile!”
fedele cacao polvere ...il migliore amico dell'uomo!
filastrocca pomodoro ciliegino
fine settimana gastronomica iettatore!
formaggio brico formaggio fai-da-te?
foto di l'origano ..e di la salvia, no?
gelato col formaggio ...come dicevamo sopra "et de gustibus anche non!" ;D
gianluca nosari ridicolo ahahah
ho preparato l.impasto per il pandoro ma non lievita come posso utilizzare l.impasto ...per stuccare le crepe nei muri?
il dado knorr fa ingrassare?
il lievito fa crescere i capelli
il lievito per il pane fa crescere i capelli si, è scientificamente provato, purtroppo però li fa crescere al pane;-)
il mascarpone impazzisce? ...quando si dice “parlare di corde...”
il mio diario segreto adolescente ...ancora?!?
il modo piu facile per preparare dei cornetti sfogliati ecco una pigrona come me!!
il panetto di pasta lievitata si affloscia quando lo prendo prova a prenderlo per i capelli!
il tratto è tratto parole famose ..e il dado è dado
immagini simpatiche di polli
immaqgini gastronomiche vdel latte google si è impallato quel giorno lì, nel tentativo di capire
la mia mi precede in ogni dove a furia di precederti, se n'è proprio uscita dalla frase
la ricettona dei cornetti sfogliati la superRICETTONA!!!
lampadario pre disco che??
li ho fati ...li hai fati tuti?;D
lievito di birra fa crescere i capelli più velocemente
lievito istantaneo per dolci scaduto fa male' no, tutt'al più ti fa cadere i capelli che ti erano cresciuti – velocemente – col lievito di birra;-)
mancano pochi mesi all'estate come perdere 15 kili
mi è avanzato un uovo ...meglio uno in più che uno in meno! (saggezza popolare;D )
millefoglie lingua
muchi odore gola
nomi simpatici trattoria
non buttate gli oblo della lavatrice bravi! ...sennò poi Gianni chi lo regge?
parliamo di matcha ...parliamo d'altro, va'...
parole in crociate facilitate
pasta con bastoncini
pentola a pressione bagaglio a mano
pentola bagaglio a mano appiccicaci un'etichetta di Dolce&Gabbana e voglio vedere che ti dicono!
per amore ho perso 20 chili ..brava!
perchè il frigo mi fa condensa e mi ammuffisce gli alimenti perché è str**zo!
petto di pollo x una settimana ...yuppiii!!!!!!!
polenta idea come farla diccela!
porzionatore in casa? no, è uscito
qual'è il modo migliore per cuocere un pollo ripieno e non farlo asciugare troppo
qualcosa da scrivere sul proprio diario segreto ancora tu? ...ma guarda che non è mica obbligatorio scriverlo!
quali sino i prodotti per far crescere i capelli più velocemente dicono un gran bene del lievito di birra;-)
quanti gelati la settimana?
quanti pistacchi sono 100 gr?
quanto tempo devono stare al sole le zucche? metti un berretto, dai retta!
quattro oblo per quattro muri
quesito con la susi, chi lo ha risolto?
quesito: perche' la torta si affloscia durante la cottura in forno questo non è un quesito, è un mistero!
quiz gastronomici strani
ricetta gnamm gnamm
ricetta petto di pollo donna ...pollo DONNA?!?
ricetta polpettone a rotella
ricette di lumache nuragiche fresche fresche...
ricette illuminate il ricettario di Voltaire
ride bene chi ride difficile darti torto...
sac a poche in edilizia Luxie', confessa, questa sei tu;D
scottato il labbro ...mi sa allora che quello che ha cercato "far sfreddare" non eri tu;D
se ho una giornata nera '
segreto dolce buonissimo è scritto nel DIARIO SEGRETO!
si puo mettere in forno il cellophane ? tu che dici?
soluzioni caso dolceforno c'é un “caso dolceforno”?
stuzzichini arancioni
tagliapizza strano
tallone riccio ho presente ...doloooree!!!
tatiana 20 chili prima dopo
tipo o simile lumaca di mare
tiramisu impazzito colpa del mascarponè ...e di chi, sennò?
tè matcha come berlo e soprattutto PERCHE'!!
una rima con oblò ...Doblò!
una torta all'interno cuoce per conduzione irraggiamento ...ah, si?
va bena acqua gasata per fiori?
vestido amani ...aRmani?
vestido fatto di mani ...mammammia!
voglio la ricetta della mousse al pistacchio ...ti sei dimenenticata “per favore”
www.macchine gastronomiche per caffe e crema sempre granulosa
è vero che se metto un foglio di carta scritto nel microonde questo si cancella? ad occhio e croce mi pare una scemenza;-)
la pasta con i ricci fa bene? ai ricci mica tanto...;D
impasto mani pulite
impasto senza mani ...sempre più difficile!!! ;D


ahahah ...demenziali! ...ma bellissime, soprattutto quelle con tanto di punto interrogativo;D ci manca solo che dicano "SCUSI, qual è la ricetta della pasta con i ricci?"
...beh, i "miei" lettori saranno pure "fuori" come dei citofoni, ma sono personcine educate!

...LI ADORO!;D

11 dicembre 2008

11

...guardarsi "dentro" (...che a guardarsi "fuori" c'è poco da stare allegri!)

Lo ci ha chiesto di darle una mano con la sua tesi e, se Lo chiama, @nn@ risponde ...in ritardo, ma risponde;)

...quindi, il "tema" consiste nel raccontare perchè si scrive su un blog...

...già ...perchè scrivo?

vediamo...

..devo premettere che, prima dell'esperienza di Cookaround, i miei unici "saggi di scrittura";) sono stati appunto i temi di italiano, seguiti da quella pietra miliare della ricerca archeologica e/o della prosa letteraria che è stata la mia tesi di laurea ("I monili della Sardegna prenuragica" ...inutile che corriate in libreria a cercarla, INSPIEGABILMENTE non è stata pubblicata;D ) quindi c'è stato un intervallo di tempo lunghissimo in cui ho scritto solo la lista della spesa (...anni molto tristi per la letteratura universale!).

Poi è arrivato Cook, e con Cook la scoperta dell'amicizia "virtuale" e la necessità di comunicare con le nuove amiche per iscritto, forzando la mia naturale pigrizia (...ve ne ho mai parlato?;D ) e soprattutto cercando di mantenere nel mio "stile" di scrittura (chiedo perdono al collega Alighieri;D) il mio modo sgangherato di raccontare a voce: le amiche ..."in carne ed ossa" (i due componenti, in percentuale variabile), che hanno la "fortuna" di sorbirsi i miei racconti nella forma orale, possono testimoniare che anche quando parlo apro 3000 parentesi, inserisco nel discorso principale altrettanti incisi del tipo "a matrioska", perdendo spessissimo il filo del discorso (per poi ritrovarlo ore dopo, con la necessità di chiamare la sventurata interlocutrice e dirle "...quello che volevo dirti stamattina è che...."), vado così spesso fuori tema da stordire anche l'ascoltatore più allenato, ecc... ecc... Tutto questo per dire che se vi sembra che nei miei post ci sia un po' di caos e troppi puntini di sospensione e troppe parentesi, sappiate che il tutto È VOLUTO!;)

amen! ...sono andata fuori tema un'altra volta:/

Volevo solo dire che scrivo per lo stesso motivo per cui racconto: è un modo per dare la mia personale chiave di lettura (non richiesta dal “prossimo”, ma questo è un dettaglio che tendo a trascurare;) ) di quello che accade intorno a me e diciamo che tra i tanti difetti che ho mi riconosco almeno il pregio di saper cogliere gli aspetti ridicoli o decisamente comici di situazioni che ad altre persone possono apparire banali (...eh, se non ci fossi io!;D )

Scrivere poi, per una pignola come me, ha il vantaggio, rispetto al raccontare, di consentire un continuo (…eterno!;) ) lavoro di correzione, una scelta più studiata della parola giusta o dell’espressione più efficace a rendere l’idea. Ed infatti quando rileggo qualcosa che ho scritto anche molto tempo prima non resisto all’impulso di cambiare un aggettivo od un verbo, così che il mio “lavoro” assomiglia ad una specie di tela di Penelope…

…ovviamente c'è un aspetto narcisistico ed esibizionistico. Inutile negare che se quello che scrivo vi piace io sono contenta e del resto scrivere o raccontare hanno senso se qualcuno legge o ascolta. Ma la voglia di essere apprezzati e letti può non essere direttamente proporzionale al proprio talento di narratore. In parole povere: il fatto che mi piaccia raccontare/scrivere non fa di me un “narratore/scrittore”! ...potrei diventarlo con l'impegno e la costanza? ...non credo:/ (ehi, sta' a vedere che tra i miei pregi c'è pure la modestia! ...che donna virtuosa!;D ).
Scrivere su un blog allora è un ragionevole compromesso tra il desiderio che gli altri leggano quello che scrivo e che lo apprezzino e la fatica (…ed il coraggio …ed il talento) che impegnarsi per diventare degli ASPIRANTI scrittori richiede…

14 ottobre 2008

12

"L'arte di arrangiarsi" ovvero "Luxiedda, Bossi ed il porzionatore magico"

innanzi tutto 3 domande:

  1. sapete chi è Luxiedda?
  2. sapete chi è Bossi?
  3. sapete cos'è un porzionatore e, soprattutto, lo comprereste mai?

Riguardo alla domanda nomberuàn, se leggete il mio blog Luxiedda la conoscete di sicuro: è una mia amica, fonte inesauribile di suggerimenti ed idee (...santa subito!), quali l'imprescindibile "stendipasta";)

BETTY Bossi è una gentile signora con la passione della cucina, una certa propensione per gli affari e (credo) un totale disinteresse per l'italico federalismo, dato che è cittadina svizzera.

Il porzionatore è un attrezzo che è stato pensato per tagliare le torte in porzioni uguali ...come dire ...un oggetto al cospetto del quale anche una nota raccatta-cianfrusaglie come me;) scuote la testa e pensa "...che cavolata!".

Questi i protagonisti, ora veniamo alla vicenda: io e Luxiedda siamo iscritte ad un forum di cucina sul quale se ne vedono di ogni genere ...tempo fa (...c'era una volta;) ) una fortunata utente svizzera ci ha reso edotte dell'esistenza di questa meraviglia, dopo aver visto la quale avremmo voluto:

a) erigere un monumento a Betty (Boop) Bossi
b) avere quell'oggetto
c) possibilmente senza spendere i 22.80 chfffff...

...per un po' le nostre giornate sono state buie e tristi, ci sentivamo "orfane" di questa meraviglia, finché un bel giorno Luxiedda non è entrata per puro caso in un negozietto di articoli per la casa e, mentre si guardava intorno (nel vero senso della parola, perchè questo negozio, come TUTTI quelli del suo genere, si caratterizza per avere dimensioni minime a fronte di una quantità di articoli ENORME, tanto che invece che fare "un giro per il negozio" di solito ci si ritrova a "girare intorno a sé stessi" o meglio ancora a ruotare semplicemente gli occhi per non rischiare di essere sommersi da una slavina di attrezzini), il suo sguardo si è posato su questo oggetto..."...la fata Betty Bossi è stata qui?" ha pensato Luxiedda prima di accorgersi che si trattava di un "volgare" porzionatore... ma dato che è una che a furia di aguzzare l'ingegno ha la testa a punta ha capito subito le potenzialità nascoste dell'articolo ed ha pensato bene di farne incetta e di farne dono ad amiche vicine e lontane...

...tutto questo spiega:
1) come io sia diventata una orgogliosa proprietaria di un "porzionatore per torte" grazie al quale sforno con grande facilità cornetti di ogni genere e natura...


2) perchè i miei prossimi post saranno tutti a forma di cornetto;D
(cliccare sulle immagini per aprire i relativi post)

PS: ho notato solo dopo aver messo questo post che l'intuizione sulle potenzialità del porzionatore l'aveva già avuta la mia vicina di forum e di blog Daniela/Magico ...quasi un anno fa!

9 settembre 2008

10

Istinto materno felino (...perplessità umana)

...lo so che non è infrequente assistere alla scena di una mamma che allatta amorevolmente i suoi cuccioli, ma questa voglio proprio farvela vedere, perchè l'istinto materno di questo gatto è davvero fuori dal comune..


primo, perché i cuccioli in realtà sono svezzati già da mesi e resistere stoicamente per ore alla loro voglia di coccole e di contatto fisico quando ci sono 35° è già di per se eroico;

secondo, perché i cuccioli in questione in realtà sono i figli di una gatta nera che, appena i gattini sono stati in grado di nutrirsi in maniera alternativa, ha rinunciato con sollievo al suo ruolo di nutrice ed anzi li scaccia se solo si avvicinano;

terzo, perché il gatto QUASI siamese della foto è un MASCHIO!


...per la cronaca: si chiama Teo ed è lo zio dei gattini:D

3 settembre 2008

5

...settembre, si torna a scuola!

Ieri è ripreso il mio corso di inglese (in realtà quella di ieri, più che una lezione di inglese sembrava una candid camera ...non posso raccontarvi ...purtroppo:D ): non vedevo l’ora ...sono così ansiosa di apprendere!;)

...forse la mia passione per l’inglese è legata al fatto che nella mia famiglia c’è un conto aperto con quest’idioma;)

Noi figli a scuola abbiamo studiato il francese, mentre i miei genitori sono cresciuti in anni in cui andava per la maggiore la cultura “tetesca” (...heil, Hitler! ...non so se mi spiego:/), sta di fatto che siamo di un’abissale ignoranza in materia!

A casa mia Bud Spencer era “budspéncer”, papale papale come è scritto, senza speranza che qualcuno ci correggesse, e Sean Connery non era mica “scioncònneri”...
Mia sorella da bambina aveva una bambola che noi chiamavamo “Séila”, come avevamo letto sulla scatola. Anni dopo, quando ebbe un quarto d’ora di popolarità una certa Sheila (...and the Black Devotion) che però tutti chiamavano “Scìla”, io e mia sorella ci siamo guardate, con lo sguardo di chi intravede nuovi orizzonti, ed abbiamo detto “...aaaaah!”, pensando alla bambola alla quale avevamo storpiato il nome per anni...
Ultimo esempio della nostra ignoranza dell’inglese: i crackers li abbiamo ostinatamente chiamati “creX” sino almeno alla metà degli anni ’70, quando una pubblicità ci ha finalmente aperto gli occhi!

Il primo tentativo di liberarci dal giogo dell’ignoranza l’ha fatto mio padre.
Un giorno è tornato a casa con una specie di laboratorio linguistico (l’ANGLOTUTOR, costituito da un registratore enorme, microfono e cuffie, 8 volumi e relative audiocassette) e con la pretesa assurda che noi (età compresa tra i 6 ed i 14 anni) DA SOLI imparassimo alla perfezione l’inglese:D
...ovviamente la mission impossible è rimasta appunto “impossible”: viviamo ancora (per ora) nella nostra beata ignoranza dell’inglese, pur avendo imparato a dire “badspénser” (e “terensìl”) e “scioncònneri” ...e “créchers”.

A dire il vero io e mia sorella Zebulon (al secolo Marcella), in tempi diversi, abbiamo provato a compiere l’impresa titanica di studiare gli 8 (o t t o!) libri ...tutte e due siamo arrivate alle prime 10 pagine che spiegavano le formule di saluto, poi la forza di volontà di entrambe è venuta a mancare!
Però ogni tanto incontrandoci per casa cominciavamo, compiaciute:
"gudmòrning"
"gudmòrning, auàriu"
"fàin, tènkiu, auariù"
"veriuèl, tènkiu!"
"gudìvning"
"gudìvning" (non che nel frattempo si fosse fatta sera... è che ci piaceva fare sfoggio di TUTTE le formule di saluto che avevamo memorizzato... poco importava se il risultato fosse un minestrone senza molto senso).
Finiti i convenevoli, rassicurate sulle reciproche condizioni di salute, finiva pure la conversazione di sapore internazionale ed ognuna delle due tornava a fare quello che stava facendo prima ...in italiano!

L’unico inconveniente dell’ANGLOTUTOR (anzi, il SECONDO, il primo “inconveniente” è stato il fatto che NON ci ha insegnato l’inglese, dettaglio non trascurabile) era il fatto che, con quello che era costato, mio padre per anni ce ne ha rinfacciato l’acquisto (...manco gliel’avessimo chiesto noi! ...a noi andava benissimo continuare a dire “creX” vita natural durante...) e per evitare che lui partisse con la solita solfa del fatto che eravamo pigri, incostanti, privi di stimoli, di curiosità, interessati solo ai giornaletti ed ai telefilm (qui non potevamo dargli torto, obiettivamente...) abbiamo preso l’abitudine di evitare di pronunciare in sua presenza parole “pericolose” come “inglese”, “lingue straniere”, “corsi di lingue”, ecc...

Quella di rinfacciarci i regali era in realtà una caratteristica di mio padre.
Non c’entra niente con l’inglese (se non per il fatto che questi fatti accadevano negli stessi anni...) ma ve lo racconto lo stesso: allora... evidentemente mio padre non si rassegnava ad avere dei figli mediocri, quindi, fallito il tentativo di renderci poliglotti, torna alla carica con la musica: ci regala l’organo Bontempi (“pianofortino” lo chiamava lui in modo un po’ pretenzioso...). Deve aver pensato che, per motivi statistici, essendo noi 4, almeno 1 con un certo talento (nascosto molto bene!) per il pianoforte dovesse esserci! Purtroppo per lui, anche la statistica a volte fa cilecca ...o meglio, magari c’è da qualche parte una famiglia felice con 4 figli tutti e 4 portati per il pianoforte... quindi, per fare media, a casa mia non ci poteva essere, non dico un Mozart, ma neanche un mezzo Richard Clayderman!

La mia sorella maggiore non era più in età da strimpellare e non credo abbia nemmeno mai toccato i tasti. La seconda (Zebulon), l’unica che avesse un qualche desiderio di non deludere papà, per un po’ ci ha straziati con la versione più struggente che sia mai stata eseguita di “S.Lucia” (“...sul maaaare luuuuccicaaaa l’astrooo d’argeeentooo...”), poi ha rinunciato. Io ed Andrea invece preferivamo la più briosa “oh my darling Clementine!”, anche se la nostra interpretazione risultava abbastanza incomprensibile, sia per via della nostra (nota) scarsa conoscenza dell’inglese, sia per la tendenza a non schiodarci da una sillaba finché non avessimo capito quale tasto corrispondesse alla nota successiva (“...oh my daaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 8 o 8+? boh... prova 7 aaarling, oh may daaaaaaaaaaaaaaa qual era? ah! aarling Clementine...”) ma ben presto, abbandonate le “cover”, abbiamo cominciato a pestare i tasti a casaccio, oppure a fare a chi ne riusciva a premere di più contemporaneamente (era ammesso anche l’uso degli arti inferiori oltre che di qualsiasi altra parte del corpo consentisse di battere il record), ottenendo un frastuono ...delizioso!
Ma il clou della nostra carriera di pianisti l’abbiamo raggiunto quando, in modo del tutto casuale (...sarebbe stato sorprendente il contrario!;) ), siamo riusciti ad ottenere l’ESATTA riproduzione del suono del clacson del pullman di linea! Ci sedevamo tronfi alla tastiera e, di fronte alle nostre sorelle ammirate, con malcelato orgoglio davamo il via alla mirabile esecuzione: li-ro-lì ...li-ro-lì ...li-ro-lì ...che soddisfazione! ...non oso immaginare lo sconforto di mio padre quando dalla stanza in cui noi “suonavamo” sentiva provenire questa sinfonia!;D

Da allora in poi in presenza di mio padre erano vietate anche le parole “organo Bontempi”, “pianoforte”, “musica” e tutto quanto potesse fargli venire in mente il “pianofortino”!
Il problema era quando in TV appariva un pianista ...manco a dire che potevamo cambiare canale col telecomando ...prima di tutto perché era ancora di là da venire, poi, quando finalmente l’hanno inventato, mio padre se n’è impossessato, così mentre guardavamo un film, se solo c’era il sospetto che i due protagonisti stessero per baciarsi, lui cambiava canale e ci faceva sorbire un documentario finché non aveva motivo di ritenere che la scena “piccante” fosse finita ...il bello è che la maggior parte delle volte era sì finita la scena “piccante”, ma praticamente anche tutto il film! ...comunque il rischio, dicevo, era l’apparizione di un pianista con conseguente filippica di mio padre sul “bel pianofortino” e su tutti i nostri difetti in ordine d’apparizione ...se poi il pianista per sfortuna era anche inglese ...allora vai con la DOPPIA predica!

...devo dire però che tutto questo ci aveva reso svegli e scattanti: appariva in TV un pianista o un inglese o (che sfiga!) un pianista inglese? Era un fuggi fuggi dal soggiorno... chi in bagno, chi a bere un po’ d’acqua, chi si ricordava di aver lasciato in un’altra stanza qualcosa di cui sentiva improvvisamente una gran nostalgia...

25 luglio 2008

21

E guardo il mondo da un oblò...

...mi annoio un po'
passo le notti a camminare dentro a un metrò
sembro uscito da un romanzo giallo,
ma cambierò, si cambierò

Gettano arance da un balcone, così non va
tiro due calci ad un pallone, e poi chissà
non sono ancora diventato matto,
qualcosa farò, ma adesso no
Luna.

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola, sai cos'è l'amore
e credi solo nelle stelle,
mangi troppe caramelle,
Luna.

Luna ti ho visto dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po' ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte,
mi hai detto no per troppe volte
Luna.

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
se sono triste mi travesto come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido al vento
guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio.

Ho mille libri sotto al letto, non leggo più
ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più
parlo da solo e mi confondo e penso
che in fondo si, sto bene così,
Luna.

Luna tu parli solamente a chi e' innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti, Luna.

Luna non essere arrabbiata, dai non fare la scema
il mondo e' piccolo se e' visto da un'altalena
sei troppo bella per sbagliare,
solo tu mi puoi capire, Luna.

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
a mezzanotte puoi trovarmi vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino.

Son pieno di contraddizioni, che male c'è
adoro le complicazioni, fanno per me
non metterò la testa a posto mai
e a maggio vedrai che mi sposerai,
Luna.

Luna non dirmi che a quest'ora tu già devi scappare
in fondo e' presto l'alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa, Luna.

Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore poi portarti a ballare
vedrai saremo un po' felici,
e forse molto più che amici, Luna.

...che parole! ...che melodia! ...eh, Gianni Togni ...chissà che fine ha fatto?

...uno di quei casi in cui NON si può proprio proprio dire "...sono sempre i migliori ad andarsene!" ...ogni tanto tolgono il disturbo anche i peggiori, grazie a dio!;)

Comunque, i versi indimenticati (...chissà quante cose importanti ho rimosso dai cassettini della mia memoria per far posto a questa canzone del cavolo! ...e poi dicono che il cervello è una macchina perfetta ...mah!) del tormentone del 1980 rappresentano - ahimé;) - la colonna sonora ideale per presentarvi questa mia IDEONA della serie "RICICLO INTELLIGENTE", sottotitolo "non si butta via niente" (...oops ...mi è venuta la rima ...beh, gli insegnamenti del poeta Togni lasciano il segno!;) )

QUIZ: cos'era in una vita precedente questo spettacolare portafrutta?



(...un minimo di suspense;) )




SOLUZIONE: il vecchio oblò della mia defunta lavatrice;D

...mi sento un genio!;D

19 maggio 2008

22

A1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

...immagino che mi abbiate data per "morta in Libia" vista la mia prolungata lontananza da questi lidi ...ed invece io ero sempre qui, al computer, ma oberata di lavoro per preparare la documentazione consuntiva della stagione agonistica della squadra di basket (Ba.D.S.) della quale mio marito è presidente (...per l'esattezza: presidente/autista/meccanico/psicologo/padre putativo/varie ed eventuali... ;) ), nonché la trasferta più importante del campionato, quella dei play off per salire in A1... fatica ben ripagata perché i nostri ragazzi (...dimenticavo di dire che io sono segretaria/madre putativa;D ) hanno giocato benissimo e vinto!!



eccoli (con la canotta rossa) al momento del fischio d'inizio della partita contro il Gradisca, che ci ha sconfitto di pochi punti sia all'andata che al ritorno durante il campionato e che sabato abbiamo invece battuto di 13 punti (le mie tonsille sono volate in campo già durante il 1° quarto;) )
...e qui pochi minuti dopo la vittoria decisiva col Vicenza, incapaci di stare ordinatamente in posa per la foto di rito
...dimenticavo di mettere i nomi! ...allora, da sinistra:
Gianni (detto Juan, il bello del gruppo;) )
Michal (Rep. Ceca, autore di una spettacolare piroetta con caduta dalla carrozzina e contemporaneo canestro responsabile dell'ovazione più forte)
Ninni (che minaccia di appendere la carrozzina al chiodo...)
Krzysztof (Polonia, il n°4, detto più prosaicamente Cristof o Cristofer o Cri Cri perchè nessuno si ricorda mai dove mettere le "z")
Luciano (in piedi dietro Cristof, travolto e ...stravolto da quest'avventura)
Elvir (Bosnia, n°9, ...una fonte inesauribile di battute e di risate)
Manu (maglia bianca, mitica allenatrice, nonchè mia fedele "compagna di merende")
Giorgio (col n°10, storico capitano della squadra)
Adam (Rep. Ceca ...il nostro grande pivot, e non solo per i 2 metri di altezza...)
Michele (che questa vittoria la meritava davvero:*)
Paola (moglie di Ninni ...speriamo lo convinca lei a non lasciare;) )
Silvio (l'energia allo stato puro)
Carmelo (n°8, per problemi fisici non ha potuto giocare per quasi tutto il campionato ma questa vittoria l'ha voluta vedere almeno dalla panchina)
Patrizia (n°7, la nostra "quota rosa" ;) )
Beppe (che sventola i "4 mori", il nostro "meccanico" ...se non ci fosse lui...)

...e Marcin? (Polonia, detto Cicciobello, assente ingiustificato nella seconda foto, ma presente in campo nella prima)

...non vi dico che emozione è stata quest'avventura!

...GRANDI ...GRANDI ...GRANDI!

20 aprile 2008

17

...il nostro pane quotidiano

per la mia famiglia il pistoccu o pane carasau non è semplicemente il "pane tradizionale sardo", è ancora il pane di tutti i giorni, quello che ai primi languori è lì nella dispensa, pronto a farsi sbocconcellare... quello che fa dimenticare agli ospiti gli intervalli troppo lunghi tra una portata e l'altra...

E' un pane paziente, lo puoi dimenticare per settimane, preferendogli il pane fresco, ma quando poi "...hai comprato il pane?" "...IOOO? il pane hai detto che l'avresti preso TU!", lui è lì, croccante, mai TROPPO duro da essere impresentabile, mai ammuffito perchè QUALCUNO:/ si è dimenticato di toglierlo dal sacchetto ...è lì che aspetta il suo turno senza ripicche...

I miei nipotini hanno imparato a dire "poccu" ("pistoccu", in bimbese) prima ancora che "pane" ed hanno imparato qual è lo sportello che lo nasconde con la stessa rapidità con cui hanno imparato dietro quale si nascondono i cioccolatini (dove sono i piatti ed i bicchieri continuano a chiederlo anche ora che sono adolescenti;) ), per farsi capire meglio dicevano "poccu" puntando il dito verso lo sportello giusto (...avessero mai dovuto morire di fame per un banale malinteso;) ) e siccome quello sportello "nutriente";) si trovava proprio alla loro altezza, appena si sono fatti più intraprendenti hanno smesso di chiedere ed hanno cominciato a servirsi da soli: sparivano per 2 minuti e ricomparivano brandendo un grosso frammento di "poccu" ...dietro di loro una scia di frammenti più o meno grandi di pane, come dei Pollicini sardi marcavano il percorso...
Può sembrare pericoloso per un bambino un pane che si spezza formando frammenti appuntiti ...mai successo niente: il pistoccu è "buono", come lo è il pane per antonomasia...

Si può "voler bene" ad un tipo di pane? ...evidentemente si, io al pistoccu voglio proprio bene ...da qui la decisione di dedicargli un post ...per l'esattezza, "una serie di post" (rimpiangerete i pistacchi;) ), di cui questo è solo il primo, per dimostrarne la versatilità;)

La premessa indispensabile è che il pane carasau non è tutto uguale: esistono forme e soprattutto spessori molto diversi, da quello sottilissimo, adatto ad essere sgranocchiato, a quello così spesso da non poter essere usato se non bagnato ...o asciutto ma esibendo un'autorizzazione scritta del vostro dentista:D

Ecco due tipi di carasau di spessore molto diverso..vedete come è spesso questo?
...si vede la differenza con l'altro?
...così meglio?(ditemi di si che sennò vi sfinisco con le foto;) )


Per cominciare, ecco i due usi più "scontati", oltre a quello di accompagnare i cibi ai pasti:

1) i proto-flakes

(probabilmente gli americani pensano di averli inventati loro i fiocchi di cereali ...ERRORE! ...quella di frantumare con le mani il pistoccu così da ottenere dei frammenti minuti da mescolare al latte era una pratica diffusa in ogni nuraghe che si rispettasse;)

2) il rotolo di nutella [...o marmellata ...o formaggino ...o mortadella (gusto "adulto";) ) ...o zucchero (gusto "non c'è altro!")]


accompagnato dalla criptica raccomandazione "...attenti alle scarpe!" (il cui significato può essere "decriptato" come segue: "vedete di non spremere il rotolo mentre mordete, affinchè il contenuto non fuoriesca dall'estremità opposta alla bocca, precipitando sulle scarpe!" ...raccomandazione del tutto inutile: il "rotolo" durava quei 10-15 minuti ...impossibile stare "in campana" per tanto tempo... risultato: a fine pomeriggio c'era sempre almeno una scarpa gravemente ferita ...e malamente ripulita:/)


PS: qui trovate il mio eroico tentativo di produrre il pistoccu nel forno di casa;)

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