15 luglio 2009

8

2° giorno (chi fa da se, fa per tre)

Uno dei primi strati della "sette veli" è uno strato di cioccolato "croccante", dove la croccantezza può essere resa:
a) con semplici cornflakes (ipotesi "Danita")
b) con complicate feuillantines (ipotesi "Alen76", che io ho scelto perchè sono un'integralista: se decido di complicarmi la vita facendo una "7 veli", me la devo complicare SINO IN FONDO!

Le "feuillantines" (o "gavottes") sono cialde sottilissime, arrotolate e croccanti, tipicamente franscési;D di cui Régine ha parlato su Cook, facendoci sbavare e struggere allo stesso tempo, perché mentre ne descriveva la bontà lamentava anche il fatto che in Italia siano praticamente introvabili.
Dato che lei per "Italia" intende "Roma" (caput mundi), facendo le debite proporzioni, ho realizzato che qui nella periferia dell'impero io potevo proprio scordarmi un incontro ravvicinato con una simile prelibatezza e, decisa a fare di necessità virtù (dipendiamo già dai francesi per l'energia elettrica, dovremo mica supplicarli anche per un po' di feuillantines?) ho deciso di dare una fattiva collaborazione al tentativo di Marina di riprodurle in casa.

FEUILLANTINES (o GAVOTTES)


Ingredienti (per circa 210 gr di feuillantines):
60 g di burro
60 g di farina
60 g di zucchero
2 uova medie
1/4 litro di latte
1 cucchiaino di vaniglia liquida (essenza)
1 pizzico di sale

Preparazione (foto)
In un pentolino, fare sciogliere il burro nel latte con un pizzico di sale, poi togliere dal fuoco e far sfreddare.
Nel mixer, mettere la farina con lo zucchero e la vaniglia, aggiungere il miscuglio di latte/burro tiepido e frullare, poi unire le uova. Conservare per 30 minuti in frigo.
Ungere leggermente una padella, metterla su un fornello piccolo e, una volta calda, versarci abbastanza pastella da coprirne il fondo e, immediatamente, versare l’eccesso di composto in un altro recipiente (ovviamente questa pastella verrà poi recuperata).
Aspettare che la crêpe si dori sul fondo, poi staccare i bordi con una paletta e, sollevandoli, staccare la crêpe e girarla perché si dori sull’altro lato.
Una volta dorata, rovesciarla su un tagliere e, volendo, arrotolarla sinché è morbida sulla lama di un coltello (per fare la "sette veli" questo passaggio non è PER FORTUNA necessario).
Proseguire fino ad esaurimento della pastella.
Conservare all'asciutto, se tendessero ad ammorbidirsi, passarle in forno sino a farle scaldare, poi far freddare.

PS: dopo aver fatto tutta 'sta fatica, mentre passavo tra gli scaffali del supermercato Leclerc/Conad con l'aria di chi non si aspetta troppo dalla vita, guardate in cosa mi sono imbattuta...
...parbleu! ...voilà la globalisation! ;D

11 luglio 2009

2

1° giorno (gettare il cuore oltre l'ostacolo)

Mi conosco.
Se ho una via di scampo, la prendo, se posso svicolare, svicolo.
Se devo fare qualcosa di impegnativo, non devo darmi il tempo di pensare ai "pro" ed ai "contro" o non mi muovo più.
Mi devo prendere in contropiede, mettere di fronte al fatto compiuto.
Ecco perché un giorno mi sono messa ai fornelli quasi con furia: pesa gli ingredienti ...dài, tosta la frutta secca ...caramella lo zucchero ...che è sta roba? ...mah! ...caramello venuto male, direi... butta ...rifai ...su ...in fretta ...in fretta ...prima che LEI se ne accorga! (...ogni tanto tira aria di cospirazione dentro di me;D ).

Quando le varie sfaccettature della mia personalità si sono "ri-sincronizzate", ormai il pralinato era pronto, come dire, la "sette veli" aveva avuto inizio!

PRALINATO (ricetta di Régine;*)


Ingredienti (per circa 300 gr di crema):
100 grammi di mandorle,
100 grammi di nocciole,
200 grammi di zucchero,
poca acqua

Procedimento (foto):
mettere la frutta secca nel forno caldo per 10 minuti, poi strofinarla tra le mani per eliminare la pellicina.
Mettere a fuoco basso lo zucchero con tanta acqua quanto basta a bagnarlo e far caramellare senza mai girare (o diventa una sostanza indefinibile, che non è più zucchero e che MAI diventerà caramello! ...proporrei di chiamarlo "ZUCCHERELLO", il prodotto più inutilizzabile che sia mai stato creato in cucina, ed io, modestamente, ne ho prodotto 200 gr;D ...cominciamo bene!).
Quando il caramello sarà dorato, unire la frutta secca e girare (a questo punto sì) con un cucchiaino di legno, il caramello si rapprenderà un po’ (sarà mica diventato ZUCCHERELLO?) per poi sciogliersi di nuovo (...fìuuuuu).
Appena questo succede, rovesciare il tutto su carta da forno e far raffreddare.
Rompere in pezzi usando un pestacarne e tritare con un robot sino a farla diventare una crema omogenea.

...fatta!
...ma non finisce qui! (...pensavate scherzassi quando ho detto "7 giorni per 7 veli", eh?)

10 luglio 2009

7

TITANIC ("7 giorni per 7 veli")

Torta setteveli

Il titolo evoca da una parte "l'impresa titanica" che è stata realizzare questa "sette veli", dall'altra l'omonimo transatlantico con un'attrazione fatale per gli iceberg (si noti la decorazione "ad onda" ...quando una se la vuole "tirare" da sola...), nel senso che il suddetto dolce ha fatto tante di quelle volte entra&esci da frigo&freezer che, sulla base di un semplice calcolo delle probabilità applicato alla mia imbranataggine, solo per un miracolo è scampato al rischio di trasformarsi da "capolavoro dell'arte pasticcera" in "misero ammasso informe sul pavimento della cucina"!

Per il sottotitolo invece, visti i tempi di realizzazione del dolce, non ho resistito alla tentazione di citare il film ("7 spose per 7 fratelli", of course) che INVARIABILMENTE la rai propinava ad ogni festa comandata con annessa vacanza da scuola a noi che abbiamo avuto la (s?)ventura di essere bambini in anni in cui l'AMPIA scelta televisiva era tra:
1) cose noiose
2) cose già viste
3) monoscopio (...io confesso che a volte guardavo pure quello;D )

APERTA PARENTESI: volendo colorare di una sfumatura eroica la mia infanzia, in assenza (per fortuna) degli aneddoti bellici sui quali poteva contare mio padre, ero solita ammorbare le nuove generazioni, viziate da centinaia di canali televisivi, col racconto del fatto che OGNI estate venivano SEMPRE replicati in tv GLI STESSI film e telefilm.
Tutto questo sinché non mi sono imbattuta nella logica ferrea di Francesco, il quale dopo il mio racconto mi ha guardato imperturbabile e mi ha chiesto "..e voi li RIguardavate OGNI anno?" e io "...si!" (con l'espressione tra il malinconico ed il compiaciuto di chi ne ha passate tante in vita sua...) e lui "...e NESSUNO di voi si accorgeva di AVERLI GIA' VISTI?!?"

..insomma, consapevole del rischio che 'sta storia delle repliche poteva far apparire noi sopravvissuti agli anni '70 come una massa di farlocchi più che come una generazione temprata dalle privazioni, per un po' ho deciso di non sbandierarla;D

CHIUSA PARENTESI ...anche perché la ricetta è già lunga di suo...

PREMESSA ("...oh, nooooo! ...tanto valeva che lasciassi aperta la parentesi!"):
la "sette veli" è un dolce la cui ricetta è più segreta di quella della coca-cola, ma, dopo mesi e mesi di indagini da 007, appostamenti davanti alla pasticceria "Cappello" di Palermo, armate di sofisticati strumenti (cucchiaino e papille gustative, per lo più), Alen76, Apocalipsenow e (last but not least) Danita, con la collaborazione della mitica Régine e del suo archivio di ricette da favola, sono riuscite a ricostruire una versione molto "plausibile" di questo dolce, svelandola su Cookaforum!
In realtà Alen76 (Valeria) e Danita (Daniela) hanno opinioni diverse sulla successione degli strati ed al momento la questione risulta ancora irrisolta. Io, non avendo mai assaggiato l'originale, non ho una precisa opinione al riguardo (...purtroppo, perché ADORO "dire la mia"!;D), ma dovendo decidere quale versione fare ho preferito quella di Danita che prevede un solo strato di mousse al cioccolato per la quale non vado matta (de gustibus...)

...ah ...2^ PREMESSA ("...ahhhhhh!"):
prevedendo che questa realizzazione sarebbe stata un unicum nella mia "carriera" ed avendo organizzato 2 occasioni mangerecce in rapida successione, ho pensato di fare un dolce abbastanza grande per "coprire" entrambi gli "eventi": quindi ho realizzato un dolce (rettangolare, perché mi piace essere originale;D ) di 27x24 cm (le dosi che riporto sono per questo formato ...per dimensioni più "umane" basatevi sui link dei dolci di Valeria e Daniela), che ho poi diviso in due torte, più varie monoporzioni (per ospiti alla spicciolata): quindi non stupitevi se nelle foto vedrete alternarsi dolci di dimensioni diverse;-)

...acc ...si è fatto tardi! ...mi sa che la ricetta la metto domani (...e dopodomani ...e dopo-dopodomani ...e ...) ...intanto accontentatevi delle foto:*
Torta setteveli
Torta setteveli
1° giorno (gettare il cuore oltre l'ostacolo)
2° giorno (chi fa da se, fa per tre)
3° giorno (beh, non proprio TUTTE le 24 ore...)
4° giorno (un rassicurante pan di spagna in attesa delle insidie)
5° giorno (indietro non si torna!)
6° giorno (in vista del traguardo)
7° giorno: il gran finale (alleluja)
Appendic(it)e ...e una domanda su Bruno Vespa

9 maggio 2009

16

"...questa faccia non mi è nuova!"

Bioche-maialino
..no, questa faccia da maiale non è quella dell'ospite d'onore alla festa della diciottenne Noemi a Casoria (senza ulteriori commenti:x) e non è neanche la foto segnaletica del porcello responsabile dell'ultima annunciata pandemia mediatica (...qui invece il commento lo faccio: ma possibile che le minacce arrivino solo da animali insospettabili? ...lo fanno apposta? Si fingono miti per millenni per poi coglierci del tutto indifesi? ...perchè da squali e tigri uno il pericolo se l'aspetta ed un po' sta in campana, ma da mucche, polli e maiali... ...i prossimi animali a popolare i nostri incubi saranno mica le platesse? ;D).

Comunque, se vi state chiedendo dove avete già visto questa faccia, vi risolvo subito il dubbio: l'avete vista qui;D.
I maialini di Tania però sono dolci e ripieni di nutella, mentre io avevo deciso di farne una versione salata per un (mini) buffet, perché mi piaceva l'idea di fare questi porcelli ripieni di prosciutto cotto, come dire ...una sorta di "ton sur ton" che mi pareva un'idea molto raffinata;D
In realtà però, dopo la laboriosa realizzazione del 1° esemplare, ho capito che le fattezze suine erano inconciliabili con la mia (scarsa) disponibilità di tempo.
Abbandonato l'ambizioso progetto originario, ho "sveltito la pratica" eliminando nasi ed orecchie suine e, limitandomi a sovrapporre 2 dischi di pasta, ho ottenuto delle banali "Brioches tonde"...
Brioches salate

...ma mentre procedevo mi sono resa conto che avrei ottenuto un numero di briochine insufficiente per le persone previste, quindi ho pensato di ottimizzare le risorse: invece di sovrapporre DUE dischi per ottenere UNA briochina, stiracchiarne UNO e farcirlo (...geniale! ...l'ospite che prima poteva sentirsi soddisfatto mangiando 2 o 3 brioches doppie, ora dovrà allungare la mano verso il vassoio per 6 volte per ottenere lo stesso risultato, sentendosi un ingordo ...ma io lo guarderò con indulgenza ed il mio sguardo dirà "...non preoccuparti caro, non è colpa tua se le mie briochine sono IRRESISTIBILI...";D).

Insomma, per la serie "Creazionismo o Evoluzionismo? ...la seconda che hai detto!", i "Maialini brioches" di Tania si sono sorprendentemente evoluti in


CONCHIGLIE BRIOCHES
Brioches salate


ingredienti (x circa 20 "maialini"):
250 gr di farina manitoba
250 gr di farina 00
200 ml circa di latte tiepido
10 g di zucchero
60 g di burro morbido
12 gr di sale
1 uovo
1/2 cubetto di lievito di birra

Ripieni possibili:
prosciutto cotto
scamorza affumicata
provolone
pelati ben scolati, origano, capperi&mozzarella

Per lucidare:
1 tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di latte (o 1 albume)

Procedimento per i "Maialini"(foto):
Mettere nell’impastatrice il latte tiepido ed unire il lievito e lo zucchero.
Far sciogliere il lievito, unire l’uovo e mescolare per farlo amalgamare al latte e poi aggiungere la farina.
Far andare l'impastatrice sinchè gli ingredienti non saranno ben impastati, poi unire il burro morbido a pezzi e il sale e far lavorare l’impasto ancora per 10/15 minuti.
Formare una palla e lasciarla lievitare coperta fino al raddoppio del volume.
Sgonfiare l'impasto e stenderlo col matterello in uno spessore di circa 3 millimetri.
Ottenere dalla sfoglia 40 cerchi del diametro di 7 cm per la faccia e 20 cerchi del diametro di 2,5 cm per il naso. In questi praticare dei fori con una cannuccia. Da una striscia di pasta ricavare le orecchie, alte circa 2 cm.
Sistemare la metà dei dischi grandi su carta da forno, mettere al centro il ripieno scelto, spennellare il bordo con acqua e chiudere con un altro disco grande.
Spennellare con un po’ d’acqua e attaccare le orecchie e i nasi.
Lasciar lievitare per un'ora coperti, quindi ottenere gli occhi con 2 capperi o un po’ di concentrato di pomodoro, a seconda del ripieno e infornare a 200° per circa 10'.
Sfornare, nebulizzare con acqua e lasciar raffreddare.
(qui io ed il "beato porco" facevamo due chiacchiere...)

N.B.: da una dose di impasto si ottengono circa 40 "brioches tonde" (diam. 5,5 cm) o 60 "conchiglie" (diam. iniziale del dischetto 6,5 cm)

3 aprile 2009

6

Luxiedda docet!

..ecco qua un'etichetta nuova nuova! ...lo so, non c'incastra con la "settimana enigmistica", ma servirà a raccogliere tutte le ricette che mi sono state ispirate/suggerite/letteralmente dettate dalla mia amica Lucia (aka Luxus).

In realtà io le dovrei fare un monumento, non solo "intitolare" un'etichetta sul mio blog.
Ho già ammesso di essere una cuoca con la tendenza alla crisi di panico, ma quando arriva lei per me è come se arrivasse la cavalleria (Luxiedda sta alla mia ansia, come il polaramin sta all'orticaria!), perché i suoi suggerimenti sono praticamente infallibili (precisi al minuto/grammo/grado centigrado°) e le sue ricette sempre facili da fare/belle da vedere/buone da mangiare!

Un esempio delle sue ricette "minimo impegno, massimo risultato"? Il


POLPETTONE FREDDO di Luxiedda!


Ingredienti:
300 gr di macinato di suino
1 uovo
2 fette di pancarré (+ 50 gr latte)
1 cucchiaio colmo di pangrattato
25 gr di parmigiano grattugiato
1 pizzico di aglio in polvere
noce moscata
sale
4 cubetti spinaci surgelati
50 gr prosciutto cotto o speck
50 gr scamorza affumicata

Procedimento (foto): far asciugare gli spinaci scongelati sul piatto "crisp", poi condirli con poco olio e sale.

Impastare la carne con gli altri ingredienti (io ho usato l'impastatrice perchè la mia pigrizia si è aggravata negli ultimi tempi;D ovviamente, se siete affetti da forme di pigrizia meno grave, potete impastare tutto a mano), stendere il composto su un foglio di carta da forno, formando un rettangolo di circa 27x27 cm, distribuire sopra gli spinaci, lasciando liberi 3 cm su tutti i bordi, poggiare sopra le fette di prosciutto e poi quelle di scamorza.
Arrotolare, aiutandosi con la carta da forno, e sigillare i bordi del polpettone.

Poggiare il polpettone sul piatto "crisp" e far cuocere con l'omonima funzione alla massima potenza per 7 minuti, quindi girare il polpettone e cuocere ancora per 3 minuti.

Lasciar freddare bene e tagliare a fette (da ogni polpettone si ottengono circa 15 fette).
Tipico suggerimento di Luxiedda: fare 2 polpettoni alla volta (cuocendoli contemporaneamente sul piatto "crisp", con la sola accortezza di raddoppiare i tempi), consumarne uno e surgelare l'altro già affettato (...santa subito!).

6 marzo 2009

12

Intolleranze

...soffrite di una banale intolleranza ai latticini? ...beati voi! ...poteva andarvi peggio, potevate soffrire, come me, di una rara forma dello stesso disturbo: l'intolleranza ai latticini RECIPROCA!


Sì, perché se è vero che io non digerisco il latte, è altrettanto vero che il mascarpone non solo non digerisce ME, ma proprio MI DETESTA!:/ ...è la drammatica realtà che ho dovuto accettare dopo decine di "tiramisù" miseramente finiti nella spazzatura perchè vagamente somiglianti alla "stracciatella in brodo" più che al famoso dessert:/
E' una storia arcinota su Cookaround, dove ho fatto outing, nel tentativo di trovare un perché a questa iattura, col post che vi ripropongo:

in una vita precedente ho commesso un qualche atto abominevole nei confronti di un mascarpone. Io non mi ricordo più nulla, ma il mascarpone ed i suoi discendenti se lo ricordano eccome! Prova ne sia che se io ed una confezione del suddetto latticino ci troviamo nella stessa stanza (...di solito la cucina, vi giuro) lui fa DI TUTTO per farmela pagare ...il sistema più ricorrente è "impazzire" trasformandosi in fiocchetti di burro misti a siero, ma siccome non escludo che la vendetta si possa manifestare in modi anche più cruenti e dolorosi (per me), ho smesso di provare ad avere un incontro chiarificatore con lui...

...cioè, in realtà ho provato un'ultima volta: dopo aver fatto la crema al burro e latte condensato di Stefania (per una torta che poi non sono riuscita neanche ad assaggiare ...forse anche al burro non sto mica tanto simpatica, mi evita...) mi son detta: "...e se io provassi una versione ...light di questa crema?" (non fate commenti sul fatto che il mascarpone, sarà anche vendicativo, ma proprio light...) e sfidando la sorte ho deciso di ricomprare una confezione di mascarpone e provare.
Ho fatto esattamente 2 tentativi:

tentativo 1: il mascarpone non mi ha dato neanche il tempo di frullarlo per ...che so, 10 secondi, che eccolo là tutto infiocchettato di burro ...non l'ho buttato, l'ho mescolato comunque al latte condensato ed il risultato è stato: gusto buonissimo, aspetto INGUARDABILE!:x

tentativo 2: il precedente era stato un impazzimento così veloce che io stessa non credevo ai miei occhi e quindi avevo deciso che quel mascarpone era già pazzo di suo e che non era stata colpa mia... Compro una nuova confezione e riprovo SENZA FRULLINO ELETTRICO (...fosse mica colpa sua) ma con un inoffensivo cucchiaio di legno ...giro delicatamente manco fosse nitroglicerina, mescolo il latte condensato (mezzo barattolo). Risultato? Una cremina buonissima ma ...sciolta sciolta che per dargli un po' di sostegno l'ho dovuta mettere in freezer

Questo mio outing risale a poco meno di 2 anni fa (come vola il tempo!), quando un'inedita collaborazione italo-araba aveva portato me e Stefania a creare il "Condesone" (nome inventato da Gangsta per "battezzare" appunto la latte condensato+mascarpone) che poi si è evoluto, grazie a Cameron, in Camy Cream (a pensarci erano tempi in cui il forum grondava creatività;D ).

...lo so che cosa pensate "...aridàje! ...è andata fuori tema un'altra volta!"

...e invece NO! ...SONO in tema, perchè la storia che vi racconto, è una storia a lieto fine: proprio grazie ai suggerimenti di Cameron e nel tentativo di riprodurre la sua Camy Cream ...puff! ...il maleficio del mascarpone impazzito si è DISSOLTO! ...ed io ora vivo felice&contenta (&col colesterolo a millemila!;D ).

BRIOCHES AL CACAO CON CAMY CREAM (...toh, chi si rivede!)

-->
Ingredienti:

150 gr latte tiepido
100 gr di acqua tiepida
1 cubetto di lievito
150 gr zucchero
50 gr di cacao (ne bastano anche 40 gr)
500 gr di Manitoba
75 gr burro morbido
4 gr di sale (1 cucchiaino da the raso)
1 bustina di vanillina


(...precisazione: le dosi sono un po' "ad occhiometro", questa ricetta è nata come un tentativo ed è andata avanti per aggiustamenti successivi, l'esito felice è arrivato del tutto imprevisto ...la prossima volta che la faccio annoterò con cura;) ). Nota del 20/05/2009: rifatte ieri, le dosi indicate vanno benissimo, ma in futuro voglio diminuire progressivamente la dose di cacao perché forse, per ottenere lo stesso colore/sapore, ne basta meno;
Nota del 23/09/2011: rifatte con 40 gr di cacao, senza sostanziali differenze di colore o sapore)


per la Camy Cream:
250 gr di mascarpone
85 gr di latte condensato (1/2 tubetto)
125 gr di panna fresca

Procedimento (foto): Intiepidire il latte e l'acqua e metterli nell'impastatrice col cubetto di lievito, mescolare sinché questo non si sarà sciolto. Aggiungere lo zucchero ed il cacao e poi la farina. Impastare sino ad ottenere una palla, poi aggiungere il burro morbido, il sale e la vanillina.
Lavorare con l’impastatrice per almeno 10 minuti (20 minuti se si lavora l’impasto a mano).
Far lievitare sino al raddoppio, poi ricavare dall’impasto palline di circa 30 gr (quelle delle foto sono di queste dimensioni, ne sono risultate 36) o 20 gr se si desiderano briochine più piccole (ne otterrete 50, grosso modo delle dimensioni di un mandarino), metterle distanziate a lievitare su un vassoio e coprirle col cellophane.
Una volta raggiunto il giusto grado di lievitazione, rimuovere delicatamente la pellicola, nebulizzare generosamente con dell'acqua e cuocere a 180° (non ventilato) per 8-10 minuti.
Appena cotte, vaporizzare ancora con dell’acqua sia sulla parte superiore che su quella inferiore.

Mentre le briochine si freddano, preparare la crema: montare bene la panna, poi, senza bisogno di pulire le fruste, mescolare il mascarpone con il latte condensato per pochi minuti.
Unire con una spatola la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto.
(N.B.: se il risultato fosse una crema di consistenza troppo morbida o addirittura liquida - non c'è bisogno di ricordare quanto può essere "bastardo dentro" il mascarpone :x ), aggiungere 1 o 2 fogli di gelatina ammorbidita in acqua fredda e poi sciolta in un cucchiaio di panna o latte)

Una volta fredde, tagliare a metà le briochine e farcirle con la crema.
Spolverizzare con dello zucchero a velo:p

Blog Widget by LinkWithin